Foto-trappole contro i furbetti che abbandonano i rifiuti
In aumento i casi di smaltimento selvaggio. Il Comune prende provvedimenti E a Fellegara c’è chi da mesi lascia cumuli di materiale edile in via Nilde Iotti
. Foto-trappole contro chi lascia rifiuti in giro per Scandiano, nei giorni in cui crescono gli abbandoni di scarti edili. Poche settimane fa l’amministrazione comunale ha annunciato l’attivazione di impianti di sorveglianza nelle “isole” di cassonetti presenti sul territorio.
La decisione è arrivata al termine di un periodo segnato da parecchi episodi di inciviltà, con tanti materiali – spesso ingombranti e da smaltire – lasciati vicini ai punti dove si trovano i contenitori della spazzatura: materassi, mobili, elettrodomestici e arredi dismessi, oltre che da tanti sacchetti assortiti, c’è di tutto.
i controlli
Vista la frequenza dei casi segnalati, il Comune ha deciso di attivare un sistema di controllo che verrà fatto girare fra i punti sensibili, così da immortalare gli autori degli abbandoni. Nello scandianese sono poi presenti due isole ecologiche, nel capoluogo e ad Arceto, anch’esse dotate di numerose telecamere proprio per evitare abbandoni non pertinenti.
«Carta, plastica e... materasso! Avviso per tutti gli incivili che abbandonano rifiuti. Quando lo fate, sorridete. Stiamo utilizzando una telecamera foto-trappola per riprendervi e spedirvi a casa una sanzione – scrive ironicamente il sindaco Alessio Mammi – La foto-trappola ruoterà nei pressi delle varie batterie di cassonetti in cui abbiamo maggiori problemi».
Il provvedimento non è stato deciso a cuor leggero ma è figlio dei problemi riscontrati nei mesi conclusivi del 2018. Per Mammi è «veramente triste dover arrivare a questo punto ma è necessario. Continuano questi comportamenti scorretti nonostante il nostro Comune abbia due isole ecologiche (dove si riceve anche uno sconto sulla Tari se conferisci materiale) e un servizio a domicilio. Con una telefonata a Stradello vengono a prendere il materiale davanti a casa. Probabilmente non basta».
il cantiere
Problemi simili, legati in particolare agli scarti dei cantieri edili, si registrano a Fellegara da oltre metà anno. In fondo a via Nilde Iotti, dove si trovano gli edifici della vecchia sede della cantina Cavalli, diverse persone stanno regolarmente portando dei detriti di vario genere, provenienti da aree di lavorazione. In questo caso non c’è solo una questione civica, ma anche economica: gli smaltimenti dei cantieri hanno un costo prefissato, e in diverse occasioni gli addetti preferiscono risolvere malamente la questione invece che seguire la procedura corretta.
«Il via vai prosegue dalla primavera del 2018, noi viviamo poco lontano e vediamo spesso dei camioncini arrivare, scaricare dei detriti e poi andarsene», raccontano alcuni abitanti di Fellegara.
«Abbiamo fatto diverse segnalazioni, ai vigili e agli uffici comunali, ma i viaggi continuano. Sono operatori dell’edilizia, si vede bene dai mezzi e dal materiale che lasciano lì, invece che portarlo nelle sedi adattate vengono qui, mollano tutto quanto senza curarsi di nulla e poi vanno via», spiegano.
«Vanno avanti da tanti mesi – concludono – è una situazione molto sgradevole, la zona è abbastanza isolata e ne approfittano. Quello che sappiamo è che continuano a vedersi terra e cocci vicino alla strada». –
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