Gazzetta di Reggio

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Furti in casa, boom storico a Reggio Emilia

Enrico Lorenzo Tidona

Nel 2018 sono stati 1.095 secondo la Procura generale: in aumento gli omicidi stradali, i reati sessuali e le rapine

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REGGIO EMILIA. Oltre mille furti in abitazione messi a segno da ignoti e approdati in procura a Reggio Emilia. Un dato lievitato addirittura al +1.219% rispetto agli 83 dell’anno precedente perché generato in parte «dall’inserimento tardivo di notizie pervenute da tempo a sistema» fa sapere la Procura generale, ma che non si allontana di molto dal boom registrato anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna. I furti in casa restano «una vera emergenza sociale» e precedono l’aumentano «ragguardevole» di violenze sessuali e stalking, quest’ultimo reato con cifre preoccupanti in regione. È questo il quadro che emerge in Emilia-Romagna, tratteggiato dalle relazioni del presidente della Corte d’Appello di Bologna, Giuseppe Colonna, e dal procuratore generale Ignazio De Francisci, in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, che per la prima volta si è aperto con la musica dell’inno nazionale. Crescono poi i procedimenti per il riconoscimento della protezione internazionale, che gravano pesantemente sul Tribunale di Bologna, ma soprattutto preoccupa l’universo criminale minorile caratterizzato da «assenza di inibizione, indifferenza rispetto alle sofferenze inflitte, distacco emotivo e difficoltà di cogliere il disvalore di gesti lesivi».

CASE VIOLATE

La piaga a Reggio sono quindi i 1.095 furti, numero definito da De Francisci «elevatissimo» viste le iscrizioni contro autori ignoti per quelli in abitazione. Nella nostra provincia sono in aumento anche le iscrizioni a noti per stalking (+36,49%, da 74 a 101). In aumento anche quelle contro ignoti per rapina ed estorsione, quelle per reati in materia di rifiuti e di stupefacenti sia contro noti che contro ignoti. In diminuzione invece le iscrizioni per omicidio volontario (da 6 a 5 nel complesso) e in diminuzione anche gli omicidi colposi, complessivamente considerati (da 70 a 57). In aumento invece gli omicidi colposi per incidente stradale (da 14 a 20) e le iscrizioni per lesioni gravi da incidente, (da 77 a 121 a noti da 1 a 6 a ignoti). Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, risulta una diminuzione complessiva (da 51 a 47). Le iscrizioni per reati contro la pubblica amministrazione sono poco frequenti e non hanno variazioni molto evidenti.

IL CARCERE ESPLODE

Molto critica appare invece la situazione del carcere di Reggio, dove è avvenuto un gravissimo episodio ad opera di un detenuto radicalizzato aderente all’Isis, ricorda la Procura generale nella relazione, che il 6 giugno 2018 ha tentato di uccidere il comandante della penitenziaria. «Nella sezione Antares dell’istituto penitenziario c’è una brutta situazione di tensione tra custodia e detenuti, i quali ultimi con frequenza inscenano proteste». Viene poi segnalata la dipendente della Prefettura di Reggio, accusata di aver ricevuto denaro per facilitare le pratiche relative a extracomunitari. «L’episodio è estremamente grave perché se i soggetti che vengono da lontano sono vittime di tali episodi, che fiducia possono avere nello Stato che li accoglie?», chiede De Francisci. Viene poi ricordato il «grave episodio ai danni della Presidente del Tribunale», Cristina Beretti, che ha ricevuto minacce di cui sono accusati don Artoni e l’imprenditore Aldo Ruffini. —

Enrico Lorenzo Tidona

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