Gazzetta di Reggio

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il maxi processo 

L’appello di Aemilia a Bologna «Si restauri l’aula del carcere»

Il procuratore generale Ignazio De Francisci anticipa la proposta perché l’ipotesi di Reggio è osteggiata da più parti

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REGGIO EMILIA. «Costante è stato l’impegno nei processi di mafia, il più visibile dei quali è stato il processo Aemilia del quale si è accennato prima e che ha visto due sostituti procuratori impegnati a tempo pieno in numerose udienze a Reggio Emilia nonché nelle attività collaterali (audizione di testi in processi paralleli, istruzione dei fascicoli di misure di prevenzione con le relative richieste di sequestro etc)». Il procuratore generale di Bologna Ignazio De Francisci ha posto l’accento più volte sul processo Aemilia durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al centro il carico di lavoro extra e l’appello del maxi-processo di ’ndrangheta. Secondo quanto affermato ieri si sta pensando di ristrutturare l’aula bunker nel carcere della Dozza di Bologna, facendo scemare l’ipotesi di tenere l’appello del dibattimento nell’aula bunker già allestita a Reggio. Lo ha detto lo stesso De Francisci: «La proposta di celebrarlo a Reggio Emilia, nella stessa aula del primo grado, è stata subito osteggiata con immediatezza e unità d’intenti da ambienti giudiziari e forensi, con motivazioni variegate da me non condivise», ha spiegato. Di qui l’idea dello spazio della Dozza: «La richiesta rivolta al ministero della Giustizia di finanziare le opere è stata accolta con spirito di collaborazione dalla collega Fabbrini, capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e dal collega Mungo che in quel dipartimento si occupa della edilizia. Li ringrazio entrambi, unitamente al capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini che ha assicurato la piena collaborazione». Per De Francisci «la soluzione ipotizzata otterrebbe notevoli risultati positivi in tema di sicurezza e di risparmio di spese per il trasferimento dei detenuti e oltretutto doterebbe il distretto di una aula moderna per grandi processi». Quella dell'aula dove svolgere l'appello del maxi-processo Aemilia «è una questione urgente» ha ribadito De Francisci a margine della cerimonia. «Il presidente della Corte ed io abbiamo proposto questa grande sala che c'è alla Dozza e la cifra non è di quelle particolari, perché con circa 300mila euro si restaura a regola d'arte, con tutti i sistemi di sicurezza, videosorveglianza, audio e video». —

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