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Per il Taxi Rosa il consorzio cerca sponsor fra i commercianti

L.S.

Il servizio è finanziato con il fondo delle nuove licenze Il presidente Bigi: «L’ideale  sarebbe una convenzione  con gli esercenti del centro» 

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REGGIO EMILIA. Non è del tutto roseo il progetto “Taxi Rosa” avviato in via sperimentale l’anno scorso, che permette alle donne di usufruire di uno sconto di quattro euro, qualunque sia la durata della corsa, dalle 20 alle 6. L’iniziativa, finalizzata a offrire condizioni di sicurezza alle donne che si muovono di notte da sole, è concordata fra Consorzio tassisti e Comune, che tramite l’Agenzia per la mobilità garantisce un rimborso complessivo di seimila euro all’anno ai conducenti. Per l’ente locale non è un impegno irrisorio. I tassisti, però, non lo giudicano sufficiente a fare quadrare i conti e cercano qualche sponsor privato cointeressato al servizio. Le perplessità della categoria sono tali che qualcuno, convinto che l’intesa non fosse stata rinnovata nel 2019, nei primi giorni di gennaio ha fatto pagare al gentil sesso la tariffa intera secondo le indicazioni del tassametro. La notizia è stata raccolta da Roberta Rigon, consigliera di Fratelli d’Italia, la quale ha protestato denunciando l’abolizione.

Mirko Tutino, assessore alla Mobilità, smentisce: «Il Taxi Rosa non ha mai subito interruzioni. L’Agenzia per la mobilità e il Consorzio taxisti hanno concordato la prosecuzione fino al 31 dicembre 2019 e, in considerazione dei dati di gestione di questi 12 mesi, si stanno contrattando alcuni aspetti tecnico-amministrativi per poterlo consolidare anche oltre la scadenza prevista». Tutino precisa che il servizio è finanziato interamente con il fondo derivato dalle nuove licenze dei tassisti incassate dal Comune per supportare le politiche di mobilità sostenibile. Sottolinea, poi, che in generale l’attività dei tassisti è notevolmente aumentata grazie soprattutto alla necessità di garantire gli spostamenti da e per la Mediopadana: «Negli ultimi due anni le licenze sono passate da 36 a 40 (+66%). Il servizio ha visto una crescita importante in termini di qualità ed efficienza». Ma alle luci si contrappongono le ombre: «Il Taxi Rosa – spiega Fabrizio Bigi, presidente del Consorzio – è comodo per le donne e dovrebbe essere promozionale per la nostra attività. In realtà abbiamo constatato solo un piccolo aumento della clientela femminile. Spesso quelle che ci chiamano sono le solite persone. Vogliamo continuare, ma l’ideale sarebbe una convenzione con una terza categoria, ad esempio con gli esercenti del centro che lamentano il venir meno dei posti di sosta nelle ore notturne. Loro potrebbero avere interesse ad agevolare con uno sconto sui taxi l’afflusso degli avventori». —

L.S.

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