«Qualcosa si muove Ora vogliamo subito dei risultati positivi»
Il comitato Cicogne ha scritto un “libro bianco” Il documento sarà consegnato al ministro
L’INCONTRO
Una sala non molto grande, che le circa 35 persone intervenute hanno riempito seguendo con grande interesse la relazione di Nadia Vassallo e Gianni Marconi: la serata di informazione è stata organizzata, venerdì, dal comitato “Salviamo le Cicogne”. Vassallo ha sottolineato come si stiano aprendo alcuni importanti spiragli su quello che è da sempre l’obiettivo del comitato: la riapertura del punto nascite di Castelnovo. «È di oggi – afferma – la notizia dell’incontro tra il ministro della Salute Giulia Grillo e il governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, in veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni: entrambi hanno concordato che l’accordo Stato-Regioni del 2010 (che fissava il limite di 500 parti all’anno per tenere aperti i punti nascita periferici, ndr) può essere rivisto, e che si punta ad attuare questa revisione entro marzo. In questi anni sono stati chiusi numerosi punti nascita in tutta Italia e secondo il ministero l’esperienza a seguito di queste chiusure non può certamente essere considerata positiva, con parti avvenuti in ambulanza, e a volte anche episodi tragici per un arrivo non abbastanza tempestivo a punti nascita troppo distanti. Siamo soddisfatti perché si tratta degli stessi concetti che avevamo portato a Bonaccini nel nostro incontro due settimane fa e che ripetiamo da tempo. Il nostro obiettivo non è né attaccare, né dare alibi a nessuno, ma solo compiere analisi della situazione e arrivare alla riapertura del punto nascite che per noi resta fondamentale».
E conclude: «La Regione non si vuole muovere senza un cambiamento normativa con i due pareri negativi delle commissioni nascita regionale e nazionale, pareri negativi che secondo noi sono basati su dati falsati. Inoltre ci sono esperienze come a Piombino in cui il punto nascita è stato mantenuto aperto nonostante il parere negativo della commissione».
Per evidenziare i dati che il comitato ritiene falsati (tra i quali tempi di percorrenza non esatti e minimizzati dal crinale a Reggio, e l’indicazione che il personale del punto nascita era “in prestito” al Sant’Anna quando da quasi un mese, con la fusione tra Ausl e Azienda ospedaliera, non era più così), e per ricapitolare quanto fatto fino ad oggi, il comitato ha realizzato un “libro bianco”: contiene anche i riferimenti di pubblicazioni scientifiche che smontano il concetto del numero minimo di parti per ritenere sicuro un punto nascite (pubblicazione resa disponibile sulla pagina Facebook del Comitato). «Si delinea un percorso che, secondo noi – spiega Gianni Marconi – potrebbe portare alla riapertura. Crediamo che la pressione che abbiamo esercitato abbia avuto un ruolo nel nuovo atteggiamento di Bonaccini. Ora vogliamo dei risultati. Il punto nascita deve riaprire subito, con tutti gli standard di sicurezza». Il libro sarà consegnato al ministero martedì 29 in occasione dell’incontro fissato a Roma e annunciato nei giorni scorsi.
Conclude Marconi: «Una linea potrebbe essere quella di rendere più stabile il personale ostetrico: l’équipe medica, invece, si potrebbe muovere con l’elisoccorso. Si trovi una concomitanza di intenti Regione-Governo». —
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