Gazzetta di Reggio

Reggio

Questa sera all’Astoria 

Anpi, un confronto a più voci sulla Reggio di oggi e domani

Roberto Fontanili
Anpi, un confronto a più voci sulla Reggio di oggi e domani

Questa sera, dopo l’introduzione di Ermete Fiaccadori, la parola passerà a Giuseppe Gherpelli Tiziano Rinaldini e don Giuseppe Dossetti 

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La presentazione del libro “Pensieri su Reggio. Una ri-cognizione tra passato e futuro”, in programma questa sera alle 20.30 all’hotel Astoria diventa l’occasione scelta dall’Anpi per aprire un confronto a più voci sulla situazione attuale e il futuro di Reggio.

Il programma della serata prevede dopo l’introduzione del presidente provinciale Anpi Ermete Fiaccadori che siano quattro esponenti a diverso titolo della società civile reggiana a dare il proprio contributo e una propria lettura per una comprensione della situazione in atto.

Saranno don Giuseppe Dossetti, Giuseppe Gherpelli, Carla Rinaldi e Tiziano Rinaldini a confrontarsi con il curatore della pubblicazione Giuseppe Pezzarossi e con il presidente provinciale Anpi secondo il quale «l’iniziativa non ha alcuna pretesa di dare risposte esaustive e tanto meno di dare la linea a chicchessia».

Il timore che questo appuntamento sia letto come un evento che di fatto apre la campagna elettorale, viene escluso da Ermete Fiaccadori il quale sottolinea che «l’Anpi non è un partito né vuole diventarlo. Non spetta noi definire le soluzioni e tanto meno fare scelte al posto dei partiti o appoggiare questa o quella coalizione. Intendiamo essere aperti a tutti i linguaggi e vogliamo avere una grande attenzione ai deboli, agli indifesi e a coloro che sono in grande difficoltà».

Poi però l’Anpi riafferma anche quali sono i suoi valori fondanti e in qualche modo fissa alcuni paletti, e cioè «il continuare ad essere portatore di un sistema di valori – prosegue Fiaccadori – che hanno avuto origine nel confronto tra le forze di ispirazione comunista, socialista, cattolica, azionista e liberale che hanno dato vitta alla lotta di liberazione e che sono state le protagoniste della elaborazione che ha portato alla Carta costituzionale e ai suoi valori di libertà, giustizia e democrazia». —



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