Daviddi sbatte la porta «Vaccari si ripresenta? Esco dalla maggioranza»
Il consigliere aveva appoggiato il sindaco Pd nel 2014 ma ora critica le decisioni prese durante il suo mandato «Io comunque resto in gioco»
CASALGRANDE. Addio alla maggioranza, con un occhio alle prossime elezioni. Il 22 gennaio scorso, durante l’ultimo consiglio comunale casalgrandese, il rappresentante della lista civica “Casalgrande è passione” Giuseppe Daviddi ha annunciato la propria uscita dalla maggioranza che appoggia il sindaco Alberto Vaccari, fresco di conferma del Pd come candidato per il voto primaverile.
la decisione
Daviddi era l’unico eletto della formazione civica, presentatasi nel 2014 a fianco del Pd a sostegno di Vaccari. La sua scelta arriva dopo un periodo di riflessione ed è stata ratificata proprio dalla nuova candidatura dell’attuale primo cittadino, formalizzata fra il 19 e 20 gennaio.
«Ho atteso di capire le scelte del Pd. Quanto è stato certo che il candidato sarebbe stato di nuovo Vaccari, ho deciso di formalizzare anche la mia decisione: esco dalla maggioranza, non appoggerò più l’attuale amministrazione ed entrerò nelle minoranze per i mesi che rimangono prima della conclusione del mandato», spiega Daviddi.
nuova fase
La decisione non avrà forse grandi impatti nell’attuale percorso ormai agli sgoccioli, in cui il Pd mantiene comunque una maggioranza con nove consiglieri sui sedici totali, ma è ovviamente un segnale forte in vista del ritorno alle urne. Anche perché Daviddi, pur senza sbilanciarsi, intende rimettersi in gioco: «Conto di ripresentami. Abbiamo ragionato sul da farsi. Questa è una fase di confronti e di discussioni, com’è normale che sia. Per ora non c’è nulla di definito, credo che fra qualche settimana si potranno avere notizie certe sui prossimi passi. L’obiettivo è comunque ripresentarsi al voto, vorrei continuare l’impegno di questi anni per continuare a sostenere Casalgrande», spiega il consigliere.
«la causa è vaccari»
Se il futuro è ancora da scrivere, il passato invece è più chiaro, e le sue parole non lasciano spazio a fraintendimenti: l’addio è dovuto alla conferma di Vaccari.
«Era una questione che avevo già posto – precisa il consigliere –. Ho atteso sino alle decisioni ufficiali del Pd e poi, alla prima occasione utile, ho annunciato la mia scelta. Non ritengo di poter continuare il percorso avviato, se il candidato è ancora Vaccari». Quali sono i motivi dello scontento? «Ci sono diverse ragioni. Negli anni credo ci sia stata poca attenzione al coinvolgimento della popolazione, alla partecipazione, e su tanti temi ero in disaccordo, penso ad esempio alle tariffe fiscali. Durante il mio mandato ho sempre deciso autonomamente: quando non ero d’accordo su qualche scelta, l’ho fatto presente, non è un segreto».
La scelta di Daviddi porta un’ulteriore elemento in una tavolozza già piuttosto vivace. Ad oggi l’unico candidato certo è Vaccari, ma anche la sua conferma non è stata semplice, con turbolenze interne e – secondo la formazione Cambia Casalgrande – la proposta di sostituirlo in cambio di un accordo elettorale. Alla fine il primo cittadino si ripresenterà col suo partito in uno scenario caratterizzato da diversi movimenti civici, che potrebbero incidere sull’esito finale soprattutto in caso di ballottaggio.
rischio ballottaggio
Il quadro casalgrandese è piuttosto peculiare perché prevede, almeno come ipotesi, anche il ballottaggio, visto che all’ultimo censimento contava più di 15mila abitanti. Se al primo turno nessun candidato avrà ottenuto il 50% più uno dei voti, si andrà al ballottaggio: un’evenienza che in questi anni ha fatto perdere diverse città storiche al centrosinistra per via dell’unione di tutte le opposizioni nel secondo turno.
La base del Pd a Casalgrande è ancora molto solida, ma in fase preelettorale ogni casistica è valutata. —
Adriano Arati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google