Gazzetta di Reggio

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Le reazioni 

La politica reggiana unita ringrazia le forze dell’ordine

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REGGIO EMILIA. M5s, Lega e Pd. E poi Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tutta la politica reggiana interviene sull’operazione “Security Danger”. «Un ringraziamento ai carabinieri e alla Procura per aver fermato questo vergognoso business», afferma la vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni, parlamentare del M5s. Stesso tenore per la senatrice M5s, Maria Laura Mantovani: «Sulla sicurezza di tutti i cittadini e sul controllo del territorio non dobbiamo avere alcuna incertezza, operazioni come questa danno fiducia nelle istituzioni». Per la Lega interviene Gianluca Vinci, capogruppo in Sala Tricolore, parlamentare e segretario emiliano: «Profughi arruolati a caso, senza preparazione e senza nulla che si avvicini alla legalità. Migliaia di persone esposte a pericoli di ogni tipo, nessun controllo e nessuna misura preventiva in caso di attacco terroristico o in caso di disordini – attacca – La sicurezza dei luoghi pubblici e degli eventi che attirano migliaia di persone è una materia seria, troppo sottovalutata, serve un maggior intervento da parte delle amministrazioni locali e fortunatamente presto andremo alle urne in diverse città emiliane e sono certo che il cittadino saprà scegliere la legalità e le regole a discapito del clientelismo». Rincara la dose anche il consigliere regionale del Carroccio, Gabriele Delmonte: «Dai gommoni partiti dalle coste libiche alla security dei grandi concerti. Ecco una nuova, assurda e surreale vicenda legata allo sfruttamento dei richiedenti asilo» Da Forza Italia, a parlare è invece la deputata reggiana Benedetta Fiorini, vicecommissario regionale: «Lo abbiamo sempre detto che per alcuni approfittatori senza scrupoli l’immigrazione è un grande business economico ed oggi ne abbiamo avuto una ulteriore conferma».

«L’azione di carabinieri e Procura ha consentito di sgominare la banda che sfruttava richiedenti asilo impegnandoli in attività di security per concerti mettendo a rischio anche l’incolumità dei partecipanti alle manifestazioni. Un sentito ringraziamento a investigatori e magistrati per questa operazione che pone fine ad una situazione di abuso ai danni di persone in difficoltà e di rischio per quanti hanno preso parte a questi eventi», afferma il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.

L’inchiesta è stata oggetto di discussione anche in Sala Tricolore: «Il caso emerso grazie all’indagine e riguardante anche richiedenti asilo diventerà presto un fatto ricorrente con il decreto Salvini», dice il vicesindaco, Matteo Sassi.

«L’operazione Security Danger conferma come la gestione dei profughi sia un business che con la solidarietà non ha nulla a che fare. Giovani immigrati provenienti dalla Libia, adescati tramite passaparola e siti internet, sfruttati da pregiudicati senza scrupoli che si arricchivano sulla loro povertà. Un plauso alle forze dell’ordine che hanno scoperto questa rete di malaffare. Ora ne abbiamo la conferma: il caporalato esiste anche in Emilia, dove le mafie hanno proliferato grazie al silenzio della sinistra», lo afferma Alessandro Aragona di Fratelli d’Italia. —

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