Punti nascita, incontro a Roma tra critiche di Pd e Forza Italia
Sensoli (M5S): «L’obiettivo è ridare ai quei territori un servizio che le decisioni dei governi precedenti hanno sottratto»
CASTELNOVO MONTI. «L’attenzione del Movimento 5 Stelle verso il tema della riapertura dei punti nascita è stata sempre molto alta, e l’incontro di martedì (oggi per chi legge, ndr) al ministero ne è la dimostrazione. In quella sede cercheremo di capire quello che è stato fatto fino a questo momento e cosa, nel concreto, si possa fare in futuro. L’obiettivo, ovviamente, è quello di ridare ai quei territori un servizio che le decisioni dei governi precedenti hanno sottratto». Lo afferma Raffaella Sensoli, consigliera regionale M5S che oggi parteciperà all’incontro in programma al ministero della Salute sui punti nascita montani chiusi in Emilia. Saranno presenti i rappresentanti dei Comitati di Castelnuovo Monti, Pavullo, Borgo Val di Taro e Valli del Taro e del Ceno, assieme al sindaco di Castelnovo Monti, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni e Stefania Ascari, portavoce M5S alla Camera. «Il M5S già da tempo è al lavoro per trovare una soluzione al problema, che abbiamo sempre combattuto, della chiusura dei punti nascita di montagna. E in quest’ottica vanno proprio le parole della ministra Grillo», commenta Sensoli.
I parlamentari Pd Graziano Delrio, Antonella Incerti, Vanna Iori e Andrea Rossi protestano: «Siamo venuti a conoscenza dell’incontro convocato dal ministro della Sanità Giulia Grillo sul tema dei punti nascita in Emilia-Romagna, al quale sono stati invitati esclusivamente i parlamentari Maria Edera Spadoni, Stefania Ascari e la consigliera regionale emiliano-romagnola Raffaella Sensoli. Sicuramente interpretiamo posizioni politiche diverse, ma tutti noi parlamentari, di ogni colore politico, rappresentiamo le istanze dei cittadini e delle nostre comunità. È ingiustificabile l’atteggiamento di un ministro che confonde il ruolo e il luogo istituzionale con una sede di partito. Nessuno vieta a una forza politica di organizzare incontri, dibattiti o approfondimenti su qualsivoglia tema; ma è chiaro che un ministro non possa rappresentare solo una parte politica, poiché è una figura che deve preservare l’interesse tutto della comunità. Vorremmo conoscere le ragioni per cui i parlamentari, non solo del Partito democratico, ma anche di Forza Italia e della Lega, non sono stati invitati a un incontro in sede istituzionale».
«Se esiste la volontà da parte del ministero della Sanità (una volontà che noi possiamo anche salutare con favore), di rivedere l’accordo Stato Regioni del 2010 - provvedimento che giustifica l’azione di chiusura da parte della Regione Emilia Romagna dei tre punti nascita di Borgo Val di Taro, Pavullo e Castelnovo Monti in quanto presidi ospedalieri che non superano i 500 parti - è doveroso che una tale iniziativa interessi tutte le forze politiche e istituzionali del territorio, e non solo una parte di esse».
Concorda con il Pd la deputata Benedetta Fiorini, vicecommissario di Forza Italia in Emilia Romagna. «Non è ammissibile che su un tema tanto sentito come quello dei punti nascita situati in zone oro-geografiche difficili come quelle montane dell’Emilia Romagna, di cui io e tutta Forza Italia chiediamo con insistenza la riapertura da mesi, fin da prima che Giulia Grillo diventasse ministro, sia stata convocata una riunione al ministero invitando solo parlamentari e consiglieri regionali del M5S e associazioni vicine ai grillini». —
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