Ragazzina adescata da un camionista Il perito: è attendibile
REGGIO EMILIA. A soli 13 anni aveva ricevuto proposte spinte da un camionista di 50 anni che passava per strada. Una vicenda che la ragazzina aveva poi riportato facendo scattare un’indagine e un’incriminazione per l’uomo. Il racconto, secondo il perito sentito ieri in udienza dal giudice Chiara Alberti, sarebbe attendibile. Una attendibilità sia a livello processuale - la vittima è già stata sentita in udienza - sia nella sostanza. Una perizia firmata dalla dottoressa Francia, che ha messo sotto esame la ragazzina per circa due mesi.
Secondo l’accusa, rappresentata da Augusto Borghini, sostituto procuratore della Procura di Bologna (competente su questo specifico reato), nella primavera di due anni fa la ragazzina è stata “agganciata” dall’autotrasportatore mentre stava chiudendo la bicicletta per poi recarsi all’allenamento di pallavolo. Una storia delicatissima, su cui hanno indagato i carabinieri. Al centro del processo un incontro avvenuto davanti a una palestra, che la 13enne non ritiene strano perché conosce quell’uomo, come lo conosce anche suo padre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’approccio del camionista non è solo seduttivo ma anche spinto, con riferimenti espliciti alla vita sessuale della ragazzina, incalzandola anche su un possibile incontro a casa sua.
La 13enne non capisce fino in fondo certi termini usati da quell’uomo, comunque si spaventa e una volta entrata in palestra è talmente scossa che ne deve subito parlare con alcune compagne di squadra. Un’agitazione che viene colta alla svelta dall’allenatrice che, dopo aver parlato a tu per tu con la giovane pallavolista, non esita a telefonare al padre. La 13enne è stata ritenuta credibile e la famiglia (la minorenne e i genitori) si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Ernesto D’Andrea. L’autotrasportatore – sposato e con figli, incensurato – dà una versione molto diversa attraverso l’avvocato Gianluca Vinci. L’imputato dice di aver fatto una battuta ma capito di aver a che fare con una minorenne l’ha congedata dicendole: «Vabbè, allora ci vediamo nei prossimi anni». —
E.L.T.
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