Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, verso l’apertura del cantiere nel Seminario vescovile

Luigi Vinceti
Reggio Emilia, verso l’apertura del cantiere nel Seminario vescovile

Apparsi sulla cancellata i cartelli che indicano i nomi di sponsor pubblici e privati. Entro aprile il via ai lavori: qui troveranno posto i corsi di laurea umanistici

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Primi visibili segnali dell’intervento destinato a modificare l’utilizzo del vecchio Seminario vescovile. Sulla recinzione esterna dell’immobile che si affaccia a viale Timavo sono stati infatti affissi numerosi cartelli che annunciano l’ormai prossimo intervento con l’indicazione di coloro che hanno aderito all’iniziativa. Un modo concreto per ringraziare gli sponsor pubblici e privati e invitare altri operatori ad unirsi all’importante operazione. Per la quale si è in attesa del nulla osta dei Vigili del Fuoco necessario a presentare e sviluppare le ulteriori procedure per poi inoltrare i progetti esecutivi agli uffici del Comune.

VIA AI LAVORI

Entro aprile – si spera per Pasqua – l’avvio del cantiere che dovrebbe durare alcuni mesi e consentire l’apertura delle aule e delle residenze destinare agli studenti entro la fine dell’anno. L’ateneo ha già individuato chi, oltre alle residenze studentesche, vi si insedierà; vale a dire il Cea-Edunova (Centro interateneo E-learning) e la componente umanistica dei corsi di laurea in Educazione e Scienze Umane. L’occasione si presta per rammentare l’articolazione universitaria reggiana che, dopo l’utilizzo dell’edificio di viale Timavo, potrà essere suddivisa in soli tre punti: viale Allegri, parco di San Lazzaro ed appunto l’ex Seminario, consentendo così l’abbandono degli altri due attuali distaccamenti collocati in viale Kennedy e via Guido Riccio Fogliani.

RECORD

L’ateneo dunque si riorganizza e intanto cresce. Da record infatti il nuovo storico traguardo degli iscritti reggiani ormai vicini alle 9.000 unità su di un totale di 24.000 studenti. In pratica siamo già oltre un terzo del numero complessivo di Unimore. Un rapporto che dovrebbe comportare un ritocco nella distribuzione dei docenti e dei ricercatori perché solo 150 operano di qua dal Secchia su un totale di 768 impegnati nei 14 Dipartimenti di cui 3 nel Reggiano.

A proposito di studenti ce ne sono 900 che partecipano a programmi di mobilità internazionale e sono 1.338 gli studenti internazionali iscritti. Negli ultimi sondaggi risulta che 9 studenti su 10 si sono dichiarati soddisfatti. Da notare che, nell’ultimo anno, sono stati 3.800 i laureati ed oltre 2.000 hanno partecipato a tirocini formativi di orientamento. Risultato eccezionale di cui andare fieri è poi il primo posto fra gli atenei italiani per l’alto tasso di occupazione ad un anno dal conseguimento della laurea oltre alle 1.500 collaborazioni svolte in aziende.

I CORSI

Fra Modena e Reggio si contano 91 corsi di laurea, otto dei quali in lingua inglese e tre con modalità blended cioè con formazione mista in parte in aula e in parte a distanza. Nel distaccamento reggiano ce ne sono 22 così articolati: 5 a Comunicazione ed Economia di cui 2 triennali, 2 magistrali, 1 interdisciplinare; 4 al Desu (Educazione e Scienze Umane) di cui 2 triennali, 1 magistrale ed 1 magistrale a ciclo unico; 5 al Dismi di cui 2 triennali, altrettanti magistrali ed 1 laurea professionalizzante. Si aggiungano 6 corsi per le Professioni Sanitarie e 2 di Agraria che fanno riferimento a Dipartimenti modenesi. Dal 2019-20 sono stati annunciati a Reggio 2 nuovi corsi in Digital Education e Digital Comunication. Cinque i Centri servizi di cui uno a Reggio che conta il Cea; qui operano anche la radio e la tv universitaria. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google