Gazzetta di Reggio

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castelnovo Monti 

Così gli studenti del Mandela “fanno impresa” sul Crinale

Quattro i progetti realizzati dai ragazzi nell’ambito del percorso “Scoop” Successo per il momento formativo realizzato da Confcooperative e Irecoop 

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CASTELNOVO MONTI. Una serie di progetti e proposte innovative, nate come esercizio didattico, ma pienamente applicabili dal punto di vista concreto.

QUATTRO PROGETTI

Sono un ristorante interculturale che sia, innanzitutto, luogo di incontro e di esperienze, e grazie a un’App unisca i clienti “da casa a casa”; il “Cavolaforum” come sede di eventi e attrazioni tutte orientate a promuovere la conoscenza del territorio Mab Unesco (e da qui la denominazione “Mab Forum”); l’ex Tavernetta di Cervarezza che possa rinascere come “Vida Loca” e grazie a tecnologie di interazione porti dentro a eventi internazionali i giovani abitanti e turisti del territorio; il centro di Castelnovo Monti che possa trasformarsi in “Historic village” con eventi storici e culturali, temporary shop, ristorazione improvvisata (anche take away), laboratori e set dedicati alle storie e tradizioni locali.

Questi i quattro progetti d’impresa messi a punto dai 20 giovani dell’istituto Nelson Mandela a conclusione del percorso denominato “Scoop”, realizzato da Confcooperative e Irecoop (l’istituto di formazione della cooperativa) con 30 ore dedicate alla formazione.

sette incontri

Sette incontri hanno consentito un graduale avvicinamento dei giovani ai meccanismi che permettono la nascita, la gestione di una realtà cooperativa attraverso la progettazione di esperienze concrete. A Castelnovo si è, dunque, giunti a queste quattro idee di impresa, con gli studenti impegnati a ragionare soprattutto su aree del territorio a rischio spopolamento e strutture, dismesse o sottoutilizzate .

sTUDENTI AL LAVORo

«Gli studenti – sottolinea Giovanni Teneggi, direttore di Confcooperative Reggio e responsabile nazionale delle politiche sulle cooperative di comunità – si sono messi alla prova sul come cooperare nella propria comunità per creare occasioni partendo dalle difficoltà e dalle opportunità di un territorio che, più di altri, richiede una visione multifunzionale dell’impresa e forti legami comunitari e intergenerazionali. In questo percorso, sono risultate stimolanti le esperienze portate dalle cooperative di comunità “Briganti di Cerreto” con Erika Farina e “Valle dei Cavalieri” con Oreste Torri, di quelle di solidarietà come “L’Ovile” con Diletta Pignedoli e Monia Tamburini, “Laboratorio Lesignola” con Carminio Gambacorta e “Oasi San Francesco” con Rino Fornaciari e da “Cerwood” con Loredana Notari».

Oltre che da Teneggi e Michela Rebucci di Irecoop, i giovani dell’istituto Mandela sono stati seguiti dai docenti Isabella Calavani e Fabrizio Frignani alla presenza, tra gli altri, della preside Monica Giovannelli, del sindaco Enrico Bini e dal consigliere di Emilbanca (che ha contribuito al progetto finanziato dalla Regione e Confcooperative) Carlo Malvolti. —

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