«Da rivedere il parametro dei 500 parti annui»
CASTELNOVO MONTI. «Un appuntamento interlocutorio, ma che ritengo vada nella giusta direzione». Lo afferma il sindaco castelnovese Enrico Bini dopo l’incontro avvenuto ieri a Roma. Spiega Bini: «Nel corso dell'incontro ho avuto modo di ribadire le azioni che da mesi ritengo siano le uniche attraverso le quali pervenire a una riapertura del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna: una revisione del parametro dei 500 parti annui per tenere aperti i servizi di questo tipo in zone disagiate, e l’attivazione di un progetto sperimentale per le Aree interne, di cui facciamo parte e rappresentiamo l’esperienza più avanzata in Regione. Azioni che avevo avuto modo di proporre già nell’incontro pubblico del giugno 2018, per realizzare le quali serve la collaborazione bilaterale tra il Ministero e la Regione, e su cui ora vedo con piacere una convergenza anche del comitato Salviamo le Cicogne, che allora invece chiedeva esclusivamente un’azione autonoma della Regione per riaprire il servizio. Anche il sottosegretario Bartolazzi ha ribadito che qualsiasi iniziativa verso la riapertura del punto nascite dovrà pervenire attraverso una collaborazione tra Ministero e Regione, in particolare portando avanti la revisione dell’Accordo Stato-Regioni del 2010, tema sul quale avevano concordato Bonaccini e la ministra Grillo nel loro incontro dei giorni scorsi. È comunque già oggi positivo che tra diversi interlocutori, Ministero, Regione, enti locali, comitati, sia ormai condivisa la richiesta di slegare i servizi fondamentali per territori periferici e disagiati da parametri numerici che li vedranno sempre sfavoriti e perdenti». —
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