Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano 

Due nuove strade intitolate a Luigi Ghirri e Ermes Paderni

Adriano Arati

Le vie dedicate al fotografo e al sindaco si trovano a Pratissolo e San Ruffino Il via libera è stato dato dalla giunta comunale nella riunione del 23 gennaio

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Amleto “Ermes” Paderni e Luigi Ghirri: un apprezzatissimo sindaco del dopoguerra e uno dei più grandi fotografi italiani, nato a Fellegara. Saranno loro a dare il nome a due nuove strade scandianesi, a Pratissolo e a San Ruffino.

omaggio a due grandi

Omaggi a figure molto lontane tra loro quanto importanti per il territorio e per la cultura nazionale, legate dalla comune radice scandianesi. A dare il via libera è stata l’ultima seduta della giunta, il 23 gennaio scorso. In quell’occasione, sindaco e assessori hanno approvato la titolazione di due nuove strade, in corso di realizzazione nelle frazioni di Pratissolo e San Ruffino e le infrastrutture di servizio a nuove abitazioni. A Pratissolo ci sarà una via dedicata a Amleto “Ermes” Paderni, nato a Scandiano nel 1919 e scomparso nel 2005, comandante partigiano nella collina reggiana e sindaco dal 1964 al 1972. Il suo nome è stato attributo alla strada di accesso al comparto residenziale a Pratissolo: un nuovo tracciato che si stacca, in direzione ovest, da via delle Scuole, per un percorso complessivo poco inferiore ai 200 metri.

A San Ruffino, nei colli scandianesi, si troverà invece via Luigi Ghirri, uno dei più grandi fotografi italiani dello scorso secolo, grandissimo e amatissimo maestro nato nel 1943 in un casolare di Fellegara ora distrutto. In questo caso, si tratta di una strada di 50 metri a San Ruffino, una laterale in direzione nord di via Larga, nel centro del borgo.

nuove strade

In questo modo la giunta di Scandiano ha attribuito i nomi a due strade in zone residenziali in due delle frazioni più verdi e abitate del territorio. E allo stesso tempo ha reso un riconoscimento alla storia di due personaggi di grande spessore. Ghirri a Scandiano ha trascorso una parte minima della sua esistenza, prima di trasferirsi a Reggio, ma il collegamento con Fellegara è una traccia forte. Con via Paderni si chiude un “debito”. Il primo cittadino nel periodo dal 1964 al 1972, era l’unico sindaco scandianese, già deceduto, a non avere una via titolata. Pochi anni fa era stata infatti assegnata a Ivan Basenghi una via a Ventoso, e rimaneva scoperta solo la memoria di Paderni. Nato nelle campagne scandianesi nel 1919. Arruolato nell’esercito, combatte in Jugoslavia, Albania e Grecia sino al 1943, quando torna a casa con la malari a e un principio di congelamento alle gambe. Dopo l’armistizio entra nelle file partigiane, sino a comandare il secondo battaglione della 76° Brigata Garibaldi. Da sempre militante comunista, nel dopoguerra è prima funzionario e poi consigliere, assessore e sindaco a Scandiano. —



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