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«Legalità, il Comune non rende i documenti accessibili online»

A.V.
«Legalità, il Comune non rende i documenti accessibili online»

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Brescello. La pubblicazione online dei verbali della Commissione legalità è al centro della richiesta che il “Gruppo di discontinuità” di Brescello ha inviato all’amministrazione comunale, chiedendo l’intervento anche del prefetto di Reggio Emilia e della Commissione parlamentare antimafia.

«La nostra richiesta è datata 19 dicembre 2018 – scrivono Paolo Monica e la moglie Lorella Galli – e nonostante siano trascorsi oltre trenta giorni, ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, anche se previsto da leggi e regolamenti. Ci preoccupa, quindi, la mancanza di trasparenza e la negazione del diritto a una risposta, in un paese già commissariato per due anni a causa di ingerenze della criminalità organizzata e attualmente amministrato anche da persone che hanno avuto responsabilità morali per quanto riguarda il commissariamento stesso. Il decreto legislativo 33 del 14 marzo 2013 ribadisce una nuova concezione di trasparenza, ovvero l’accessibilità totale alle informazioni e documenti concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, con possibilità di pubblicare online atti per i quali non sussiste l’obbligo di trasparenza. E’ indiscutibile che la nostra richiesta rientri, a pieno titolo, nella logica dell’accessibilità totale agli atti come specificato nel suddetto decreto».

Il tema era emerso, sollevato da un cittadino, anche nel corso della serata pubblica sul processo Aemilia di mercoledì scorso.

«Sappiamo – prosegue la nota – che il vicesindaco ha detto che se qualcuno vuol prendere atto dei verbali della commissione può recarsi in Comune e chiederli. Quando si tratta di legalità in un Comune già sciolto per ingerenze della criminalità organizzata è assolutamente fuori luogo questa affermazione: noi cittadini pretendiamo la trasparenza ed è ridicolo esigere che debbano essere i cittadini stessi a venire in Comune a chiedere ciò che dovresti pubblicare online così come avviene per delibere, determine, avvisi e altri documenti».

«Abbiamo inviato nuovamente al sindaco la richiesta di pubblicazione dei verbali della commissione per la legalità – concludono Monica e la moglie – e nel contempo abbiamo anche chiesto l’intervento del prefetto e della Commissione parlamentare antimafia».

L’intervento avviene a distanza di qualche giorni dall’infuocata assemblea pubblica indetta dalla stessa amministrazione comunale su processo Aemilia e mafia. —

A.V.

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