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SCANDIANO 

Lo psicologo Debbi a processo con l’accusa di fingersi dietologo

Am.p.

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SCANDIANO. Non sono finiti i guai giudiziari per Giuliano Debbi, 63 anni, psicologo di Scandiano noto alle cronache per essere stato coinvolto nel maxiprocesso Aemilia. Nella sentenza di primo grado del 31 ottobre scorso Debbi è stato condannato a 4 anni due tentate estorsioni nel Ravennate. Un’altra vicenda giudiziaria tutt’ora in corso risale al 2013, quando Debbi è stato denunciato da una delle donne ricevute a Rubiera e a Scandiano; una paziente che afferma di avere avuto malori in seguito alle sue prescrizioni. L’indagine del Nas, coordinata dal pm Giulia Stignani, ha portato all’accusa di esercizio abusivo della professione di medico dietologo: secondo gli inquirenti, Debbi avrebbe prescritto regimi dietetici senza avere l’abilitazione specialistica necessaria. L’interessato, dal 1989 iscritto regolarmente all’albo degli psicologi dell’Emilia Romagna, ha sempre negato ogni addebito, affermando di non essersi mai definito dietologo. Il difensore, avvocato Federico De Belvis, sostiene che il suo assistito si sia limitato a scrivere la posologia di prodotti di erboristeria che era autorizzato a vendere, senza prescrivere diete alimentari. Ieri, davanti al giudice monocratico Silvia Semprini, avrebbe dovuto deporre una persona informata dei fatti: l’ultima testimone dell’accusa, una donna che era stata nella sua erboristeria e che si era rivolta a lui.

La donna però non si è presentata e l’udienza è stata rinviata al 17 settembre 2019 per l’escussione della teste. Intanto su questa vicenda e sul relativo dibattimento pende la spada di Damocle della prescrizione, che scatterà a metà 2020. —

Am.p.

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