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Quarantasette artisti reggiani si donano per sostenere Apro

Roberto Fontanili
Quarantasette artisti reggiani si donano per sostenere Apro

La mostra “L’arte per l’eccellenza della cura” sarà allestita in vicolo Trivelli Il ricavato servirà per la prevenzione e la ricerca sul tumore al pancreas

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Non è il compendio di tutti gli artisti reggiani, ma di certo è l’elenco dei 47 pittori, scultori, fotografi che hanno deciso di donare una propria opera per sostenere l’attività di Apro Onlus e, più in generale, la sanità pubblica reggiana.

L’ARTE PER LA CURA

È un’idea nata da Achille Corradini, socio benemerito di Apro Onlus che, con l’entusiasmo che lo contraddistingue, ha coinvolto tanti artisti reggiani dando vita alla mostra “L’arte per l’eccellenza della cura” in programma in vicolo Trivelli dal 5 febbraio al 31 marzo. La mostra sarà inaugurata sabato 2 febbraio alle 17 e il ricavato della vendita delle opere sarà destinato al progetto di Apro “Il tempo è prezioso” che ha l’obiettivo di capire, prevenire e curare il tumore del pancreas, una patologia che colpisce ogni anno circa 150 persone nella nostra provincia e che, nonostante i progressi nella cura, ha una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi inferiore al 10%. Una patologia che diventerà, nel 2030, la seconda causa di morte per cancro nei paesi industrializzati.

Per cercare di affrontare questa emergenza è nato il progetto pancreas di Apro, l’onlus che ha già raggiunto traguardi importanti raccogliendo in trent’anni circa 7 milioni di euro; e che da ultimo ha contribuito all’acquisto dell’acceleratore lineare in dotazione al reparto di Radioterapia Oncologia diretto da Cinzia Iotti, e della sala ibrida in dotazione al reparto di Gastroenterologia ed Enterologia guidato da Romano Sassatelli.

IL PROGETTO

Ieri in Sala Tricolore a presentare l’iniziativa, tra le prime a mettere insieme un così elevato numero di artisti reggiani, c’erano il sindaco Luca Vecchi, il presidente di Apro Giovanni Fornaciari, il vicepresidente Cinzia Iotti, il referente del progetto pancreas Romano Sassatelli, l’ideatore della mostra Achille Corradini, il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi (da sempre sostenitore dell’attività di Apro al pari dell’istituto Credit Agricol) e il presidente della Camera di Commercio Stefano Landi. Assieme a loro il professor Massimo Mussini, curatore del bel catalogo che accompagna la mostra (edito da Corsiero Editore) e che ha il pregio di affiancare alla foto delle opere anche l’immagine dei 47 artisti aderenti al progetto.

Poi erano presenti i volontari di Apro e gli eredi degli artisti che nel frattempo sono scomparsi, ma che hanno voluto far parte di questo evento benefico. «È un’iniziativa veramente speciale, in cui l’arte incontra la sanità attraverso il protagonismo civico del volontariato», ha detto il sindaco ringraziando gli artisti «che hanno messo a disposizione le loro opere» e Apro Onlus «per questa nuova, non scontata e bellissima iniziativa per la città e la sua sanità». Il presidente di Apro, il dottor Giovanni Fornaciari, ha invece sottolineato come tutti coloro che donano e fanno volontariato «rappresentino una specificità della nostra città e del nostro ospedale», mentre il dottor Romano Sassatelli ha sostenuto che «con questa iniziativa ci poniamo indubbiamente traguardi ambiziosi sul piano della lotta al tumore al pancreas nell’ambito della sanità reggiana, dove l’eccellenza non è un vanto ma una realtà». Poi è toccato ad Achille Corradini, promotore di questo evento: «È stato detto che la bellezza salverà il mondo. Noi possiamo aggiungere che a salvare il mondo saranno l’arte e la solidarietà, il pensare agli altri e prendersene cura. Gli artisti con il loro gesto e le loro opere genereranno altro bene». —



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