IL CASO
Tra gli uomini della security anche pregiudicati
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Pregiudicati per droga e armi, piazzati a casaccio a garantire la sicurezza. Coloro che avrebbero dovuto garantire la sicurezza erano “quasi tutti stranieri richiedenti asilo” e “giovani disoccupati”, ma anche “cittadini italiani censiti in banca dati per svariati precedenti penali, anche in materia di stupefacenti e armi”, “tutti accomunati alla necessità di reperire facilmente denaro”. Tanto che solo “per pura casualità”, ha scritto il pm Valentina Salvi, non è accaduto il peggio.
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