Amadori: «Vismara? Valutazioni in corso Ma è ancora presto per fare offerte»
Il gruppo specializzato nel settore avicolo prende tempo «Siamo alla ricerca di investimenti nel mercato salumi»
Non solo il Gruppo Amadori – che nel frattempo si è preso un po' di tempo – ma che non smentisce di essere interessato all’acquisizione della Vismara Spa. Per la Ferrarini, si vocifera anche di un interessamento del Gruppo Pini, leader nel settore della bresaola e con sede legale in Valtellina, a Grosotto in provincia di Sondrio.
L’ipotesi che circola è che entri nella società insieme ad un altro partner. Contattati telefonicamente, dal Gruppo Pini non hanno smentito.
Due comunque ad oggi le conferme, entrambe di fonte sindacale: la prima è che venerdì 1° febbraio sono state convocate dalle 11 alle 13 due assemblee sindacali; la seconda che per il prossimo 18 febbraio, ultimo giorno utile per scongiurare l’avvio della procedura concordataria – fissata per il 19 febbraio – è stato già calendarizzato un nuovo incontro in Unindustria alla presenza del nuovo acquirente. Cioè il gruppo che avrà presentato il piano industriale in grado di convincere il Tribunale della fattibilità dell’operazione.
Queste almeno le attese da parte dei sindacati. Ieri, intanto, il Gruppo Amadori ha diffuso una nota stampa nella quale conferma di essere «da tempo alla ricerca di possibili investimenti nel mercato dei salumi, nell’ambito di una strategia industriale volta all’allargamento del proprio portafoglio prodotti. Vismara, in questo settore, rappresenta uno fra i marchi della salumeria più noti sia in Italia che all’estero».
Tuttavia, concludono dal gruppo Amadori «sia Vismara Spa che il suo socio di maggioranza, Ferrarini Spa, sono attualmente in concordato preventivo. Alla luce di ciò, il Gruppo Amadori sta analizzando e valutando l’operazione nella sua complessità e potrà formulare un’offerta solo nei tempi e nei termini contemplati dalla procedura cui Vismara Spa soggiace in questo momento, così come previsto in situazioni analoghe».
Una precisazione doverosa, in attesa di poter predisporre un piano industriale in grado di convincere anche i sindacati che puntano a continuità produttiva e alla tutela occupazionale. In entrambi i casi, si tratta di aziende non concorrenti ma in qualche nodo complementari alla Ferrarini e alla Vismara.
Il Gruppo Amadori fondato nel 1969 è specializzato nel settore avicolo, dove ha una quota di mercato intorno al 30% sul totale carni avicole in Italia e conta sul lavoro di oltre 7.600 dipendenti che operano in 6 mangimifici, 7 incubatoi, oltre 800 allevamenti, 6 stabilimenti di trasformazione alimentare, 3 piattaforme logistiche e 19 centri di distribuzione.
Quanto al Gruppo Pini, del quale si vocifera, nasce invece come marchio nel 1982 ed ha sede a Grosotto, (So) dove opera in un impianto produttivo di 15mila metri quadrati in cui operano 90 dipendenti per la produzione di bresaola. Il Gruppo Pini ha un fatturato complessivo di 200milioni di euro l’anno e dispone anche di tre mega impianti di macellazione suina in Polonia, Ungheria e Spagna. —
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