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“L’Italia che resiste” ritorna in piazza

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REGGIO EMILIA. Una catena umana intorno al Municipio come gesto di resistenza alle politiche migratorie del governo. È “L'Italia che resiste”, manifestazione in programma sabato dalle 14 in piazza Prampolini, in concomitanza con tantissime piazze italiane. L'iniziativa, promossa dal comitato reggiano di Liberi e Uguali, nasce come autoconvocazione spontanea da parte di pochi cittadini appartenenti a una ong (Rainbow for Africa) che si occupa principalmente di assistenza sanitaria. «L’idea – spiegano i promotori – era quella di lanciare un sasso nel lago del dissenso crescente nei confronti delle politiche razziste e di sopraffazione verso i più deboli applicate dal governo gialloverde. Questo sasso, che si inserisce a nostro avviso nella migliore tradizione della mobilitazione di base sociale e politica, ha provocato una serie di onde intense, a riprova di quando sia vasta, anche se poco visibile, l'area del disagio verso i comportamenti a sfondo discriminatorio che ogni giorno di susseguono in tanti luoghi nel nostro Paese». In poche ore si sono registrate migliaia di adesione individuali all’evento. Sezioni Anpi, sindacati, partiti del centrosinistra, hanno aderito e stanno preparando eventi nelle città. «Ancora una volta – proseguono gli esponenti del comitato LeU – riteniamo che Reggio, per storia e tradizione democratica, non possa restare indifferente a questa sollecitazione».

Ogni adesione, individuale o come associazione, può essere comunicata a liberieugualire@gmail.com. —

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