Gazzetta di Reggio

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«No» del direttivo Pro loco ai dodici giovani dimissionari

A.V.

Il presidente Gabriele Carpi non concede l’incontro pubblico richiesto. «Il consiglio ritiene di avere percorso ogni strada possibile per sanare la rottura»

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RESCELLO. Partita chiusa, a quanto sembra, tra le due “fazioni” che si sono create all’interno della Pro loco di Brescello. Alla richiesta dei dimissionari di avere un incontro pubblico, il consiglio d’amministrazione dell’associazione – tramite una nota a firma del presidente Gabriele Carpi – ha risposto negativamente, fornendo una serie di motivazioni a corredo della propria posizione.

La querelle era nata nei giorni scorsi dopo la dimissione di 12 soci, che avevano chiesto un passo indietro all’attuale consiglio direttivo. Da qui, una frattura che a questo punto sembra insanabile. «Era stato proposto l’inserimento – si legge nel comunicato – per tutta la durata del mandato, dei giovani tesserati agli incontri del direttivo, che da statuto potevano partecipare senza diritto di voto ma alla proposta i “giovani” non hanno aderito. Alla mail di disdetta del tesseramento 2019 da parte dei “giovani” il presidente ha inviato loro una risposta in cui elogiava la collaborazione per gli eventi svoltisi negli anni 2017-2018 e nello stesso tempo non negava incomprensioni da ambo le parti, manifestando la propria disponibilità a un confronto costruttivo per il bene della Pro loco. Ma il confronto non è mai avvenuto».

La nota della Pro Loco poi prosegue: «Nella seduta del direttivo dell’8 gennaio, i consiglieri Francesco Montani e Claudio Fava chiedevano la possibilità di inserire alcuni tesserati “giovani” come probiviri. Tutto il direttivo ha accettato la proposta, ma ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei soci per le elezioni dei probiviri stessi. I consiglieri sopra citati hanno quindi chiesto le dimissioni del direttivo, richiesta da questo rifiutata. Il consiglio ha poi incaricato Montani e Fava di chiedere un incontro ai soci dimissionari ma l’incontro non è mai avvenuto e l’informazione della non partecipazione è stata data tardivamente rispetto agli accordi presi». Infine, l’ultimo appunto ai “giovani”. «Il 13 gennaio il presidente ha inviato una mail a tutti i dimissionari per convocarli alla riunione straordinaria del direttivo del 14 gennaio alle 21, al museo “Peppone e Don Camillo”. Anche in questa occasione nessuno dei soci invitati ha partecipato all’incontro proposto. Infine, ai “giovani” è stato proposto di arrivare alla scadenza naturale del mandato, e precisamente al 31 dicembre 2020, e giungere quindi a nuove elezioni del consiglio direttivo: anche tale proposta non è stata accettata. Dunque – conclude la nota – da parte del consiglio direttivo si ritiene di aver percorso ogni strada possibile per offrire una apertura ai giovani dimissionari, al fine di risolvere la vertenza. Con l’occasione si informa la cittadinanza che a breve verrà pubblicato il calendario degli eventi previsti per il 2019». —

A.V.

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