Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, due truffe agli anziani in poche ore: ecco i consigli della polizia per difendersi

Reggio Emilia, due truffe agli anziani in poche ore: ecco i consigli della polizia per difendersi

Due coppie di anziani reggiani vittime di truffatori nello stesso giorno, a distanza di poche ore. E mentre la polizia cerca i colpevoli, ecco i consigli della questura per non cadere nelle mani di questi vigliacchi criminali

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Si sono fidati di tecnici e Finanziari e si sono ritrovati, poco tempo dopo, senza i risparmi di una vita. Una brutta disavventura quella capitata a due coppie di anziani reggiani nel giro di poche ore. Il primo episodio ha riguardato marito e moglie, rispettivamente di 78 e 80 anni, residenti in città e colpevoli solamente di aver dato fiducia a due persone molto persuasive che erano lì – a loro dire – per metterli in salvo.

LA PRIMA TRUFFA. L’episodio, purtroppo una delle molte truffe compiute vigliaccamente contro i pensionati, è avvenuto martedì mattina in pieno giorno. Verso le 12, infatti, due uomini si sono presentati alla porta della coppia spacciandosi per tecnici del gas, giunti sul posto per un allarme impellente: era stata segnalata una pericolosa fuga di gas.

Con molta persuasione e una notevole abilità retorica, caratteristiche tipiche di questo tipo di truffatori, i due hanno convinto gli anziani ad aprire la porta e accoglierli nel loro appartamento per controllare che fosse tutto a posto. Catturata la fiducia di marito e moglie, preoccupati e confusi al tempo stesso da tutto quel trambusto improvviso, per i criminali portare a termine la truffa è stata questione di pochi minuti.

Con una scusa – solitamente la tecnica più usata è quella della presenza di un gas che può rovinare preziosi e banconote – i malviventi hanno convinto gli anziani a portare tutto, gioielli e soldi, in auto. Quindi hanno salutato la coppia, hanno spiegato che era tutto a posto e sono usciti. Una volta in strada, però, i finti tecnici hanno infranto il vetro della macchina e hanno arraffato tutto. Il bottino, alla fine, è stato molto ingente: circa 10mila euro, risparmi accumulati dai due reggiani.

Solo in un secondo momento, purtroppo quando ormai era tardi, i pensionati si sono accorti dell’ammanco. A quel punto hanno chiamato la polizia, che è intervenuta sul posto con una pattuglie delle Volanti e ha raccolto la testimonianza dei derubati. Sul caso ora indaga la Mobile, che sta guardando le telecamere.

LA SECONDA TRUFFA. Il secondo caso invece è avvenuto nel pomeriggio in piazza di Sabbione. Qui la polizia è intervenuta in seguito alla segnalazione di un furto nell'abitazione di una coppia di anziani. Due uomini che hanno dichiarato di essere finanziari, di cui uno con una pettorina con la scritta “Guardia di Finanza”, hanno spiegato all’anziana signora che il loro appartamento era appena stato oggetto di un furto, chiedendo di poter entrare per effettuare un sopralluogo.

Approfittando di un momento di distrazione della donna, uno dei due uomini si è attardato tra le stanze della casa mentre la donna veniva intrattenuta dal complice. Al termine del finto sopralluogo, i due malfattori hanno comunicato che nulla era stato rubato e quindi si sono allontanati repentinamente facendo perdere le proprie tracce, con in mano il bottino razziato dalla casa delle coppia.

I CONSIGLI. Sembrano consigli scontati, ma alla luce dei troppo frequenti episodi di truffe e raggiri ai danni dei più anziani, la polizia ha riproposto alcuni consigli da parte delle forze dell'ordine per non farsi sorprendere dai professionisti del raggiro.

Eccoli: 1) non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa 2) diffidare degli estranei che arrivano in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è da soli in casa 3) prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se ci si trova di fronte una persona che non si è mai vista, comunque tenere la catenella attaccata 4) prima di fare entrare lo sconosciuto sospetto, chiamare i carabinieri e la polizia: meglio un falso allarme che un sopralluogo per furto 5) tenere a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Iren, Poste, carabinieri, polizia) 6) non dare soldi nè preziosi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo 7) attenzione alle sconosciute avvenenti e provocanti 8) se inavvertitamente si è aperta la porta e ci si sente a disagio, non perdere la calma e invitarlo ad uscire con decisione.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google