Reggio Emilia, porta a porta in centro storico: in un mese via tutti i cassonetti dell’indifferenziata
I bidoni verranno rimossi da Iren in tre date a seconda della zona, quindi una fase di verifica per eventuali migliorie
REGGIO EMILIA. Finalmente ci siamo, la dead line è fissata e le tappe anche. Entro febbraio tutti i cassonetti per la raccolta indifferenziata saranno rimossi dal centro storico di Reggio Emilia, completando in questo modo il passaggio alla raccolta porta a porta, seppur parziale.
La partenza in realtà era stata il 22 ottobre, ma si era trattato di un avvio “morbido”: attualmente, infatti, i residenti del centro possono ancora scegliere se affidarsi alla raccolta domiciliare, tramite i bidoncini forniti da Iren nel corso dei mesi, oppure usufruire dei normali bidoni dei rifiuti. Entro la fine di febbraio però questa possibilità non esisterà più e tutti, volenti o nolenti, dovranno adeguarsi.
Tutte le rimozioni dei cassonetti per i rifiuti solidi urbani (Rsu), una settantina in totale, avverranno di notte, dalle 21 in poi. Per decidere le date la città è stata suddivisa in quattro quadranti: giallo, verde, arancione e fucsia. I primi due (giallo e verde) comprendono il perimetro ovest della città, quello compreso fra viale Timavo, viale Isonzo, via Farini e viale Nobili, e verranno “ripuliti” l’11 febbraio.
Sette giorni dopo, il 18 febbraio, saranno invece tolti i bidoni nel quadrante arancione, quello che comprende e strade fra via Farini, via Ariosto, viale dei mille, e i civici pari di via Emilia San Pietro. In questa occasione verrà anche riallestita l’isola interrata di piazza XXIV Maggio, con l’adeguamento della raccolta di carta e plastica. Infine, il 25 febbraio, sarà il turno del quadrante fucsia, ovvero il perimetro fra i civici dispari di via Emilia San Pietro, viale Piave e viale Nobili.
In tutte queste tre tappe saranno anche riorganizzati i bidoni per la raccolta differenziata dedicata a carta, plastica e vetro, raccolte che rimangono “su strada” senza passaggio al porta a porta.
Tutta questa operazione è una novità assoluta per il centro storico e per questo il Comune, assieme a Iren, ha intenzione di monitorare le fasi del passaggio per eventuali aggiustamenti e migliorie del servizio. Un primo appuntamento di confronto fra l’assessorato competente, quello all’Ambiente diretto da Mirko Tutino, e i tecnici avverrà già fra la prima e la seconda tappa, a metà febbraio. Quando si avvia il porta a porta, infatti, l’indifferenziato dimezza e questo significa che il materiale che si raccoglieva come indifferenziato a smaltimento, si sposta sulla differenziata.
Con quali modalità? Dove porterà plastica carta e vetro ogni famiglia? Come si riorganizzano i flussi di conferimento anche dei negozi? Per questo servirà un periodo di riassetto, al termine del quale l’amministrazione potrebbe anche decidere di rivedere qualcosa, senza ovviamente stravolgere il progetto: come è stato dichiarato più volte dall’amministrazione, indietro non si torna.
A doversi adattare saranno 10.625 abitanti del centro storico. Ogni unità abitativa ha a disposizione un solo contenitore per l’umido e sacchetti dotati di un codice per l’indifferenziata mentre rimangono i cassonetti per la raccolta di vetro, carta, plastica e barattolame.
Il ritiro dei rifiuti avviene durante la notte e più volte rispetto alle frazioni o alle periferie della città. L’umido dovrà essere messo in strada il lunedì, giovedì e sabato dalle 18.30 alle 21, mentre i sacchi dei rifiuti non riciclabili il lunedì e il giovedì sempre dalle 18.30 alle 21.
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