Gazzetta di Reggio

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edilizia pubblica 

Via le barriere architettoniche in quasi 150 alloggi di Acer

Roberto Fontanili

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Realizzare rampe e ascensori per consentire alle persone con disabilità e con ridotta capacità motoria di uscire di casa e consentire loro la possibilità di muoversi autonomamente e essere parte attiva della vita sociale. È questo, in sintesi, l’ultimo dei programmi di riqualificazione avviati da Acer. Il progetto già avviato interesserà 16 edifici di edilizia residenziale pubblica nel comune capoluogo e il coinvolgimento di 147 alloggi.

L’intervento si concluderà entro marzo 2019 e prevede un investimento complessivo di 654mila euro, suddiviso in due stralci. Il primo lotto ha un importo di 333mila euro (di cui 226mila di finanziamenti regionali e 107mila con risorse proprie del Comune di Reggio). Il secondo, ancora in attesa di finanziamento regionale, ha invece un importo di 319mila euro.

Il primo stralcio prevede interventi nei fabbricati di proprietà pubblica di piazza San Zenone, via Pastrengo, Maramotti, Viganò in città e in via Freddi a San Bartolomeo, con un intervento che riguarderà 47 alloggi suddivisi su sei scale. Il miglioramento e la ristrutturazione degli alloggi pubblici parte da un progetto finanziato dalla Regione e da una situazione che vede collocati, nel Comune di Reggio, 1.453 dei 2.791 alloggi gestiti da Acer all’interno di immobili di oltre due piani.

A illustrare gli scopi del programma è stato ieri il vicesindaco Matteo Sassi e il presidente di Acer Marco Corradi. Ad oggi sono 412 gli inquilini che vivono in alloggi di edilizia residenziale pubblica che (in base alle dichiarazioni Isee) sono portatori di disabilità e di questi 151 non sono autosufficienti e 261 soffrono di una disabilità grave. Una situazione che non riguarda solo i portatori di handicap obbligati a muoversi su una sedia a rotelle a seguito di specifiche patologie croniche (per i quali è prevista una apposita graduatoria per trovare un alloggio adeguato), ma anche anziani che hanno difficoltà a camminare in modo autonomo e sicuro.

Dai dati forniti da Acer emerge che il 20% degli inquilini ha un’età che supera i 65 anni, il 9% si colloca nella fascia tra i 65 e i 75 anni e il 3,6% ha oltre 85 anni. Tra i principali interventi programmati, in stretto rapporto con il Criba (che indirizza gli interventi da realizzare e forma il personale tecnico Acer) la realizzazione di rampe e la realizzazione e la sostituzione di ascensori, la sostituzione di portoni di ingresso e ‘adeguamento degli impianti elettrici e dei bagni.

In quest’ultimo caso già nell’80% del patrimonio pubblico destinato ad Erp, i bagni sono stati adeguati sostituendo la doccia alla vasca tradizionale e nel 2019 è previsto un intervento per l’abbattimento di barriere architettoniche in ulteriori 70 alloggi pubblici nel Comune capoluogo. Nel frattempo la lista di attesa per ottenere un alloggio pubblico è stabile sulle 800 richieste. —



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