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dopo il rogo mortale 

Via Turri, fra 15 giorni le famiglie sfollate rientreranno a casa

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reggio emilia. Tra circa due settimane le famiglie sfollate dall’edificio di via Turri 33, dove il 10 dicembre si è sviluppato un incendio in cui hanno perso la vita due persone, potranno rientrare nelle loro abitazioni.

Dovrebbero infatti concludersi – informano in municipio – i lavori di ripristino dell’immobile danneggiato dal fuoco che nel frattempo era stato sequestrato dalla magistratura.

Pochi giorni dopo la tragedia, il vicesindaco Matteo Sassi aveva dichiarato che, per accelerare il rientro degli sfollati ospitati nel frattempo in due alberghi cittadini, il Comune si sarebbe sobbarcato le spese per assicurare le condizioni minime di abitabilità.

«Il soggetto attuale non sono i singoli proprietari, ma il condominio, che ha le casse vuote. Già nei migliori condomini i tempi per una raccolta di fondi ai fini di manutenzione straordinaria sono lunghi: ci vogliono mesi. E mai come in questo caso il tempo è denaro, visto che nel frattempo il Comune deve sostenere i costi dell’alloggio degli sfollati in albergo», aveva detto Sassi, spiegando perché la Giunta ha deciso di anticipare la somma necessaria, che sarà poi restituita, magari a rate, dai proprietari degli immobili. Ma tutto questo non è stato necessario perché la cifra dell’intervento, intorno a 100mila euro, è stata pagata dall’assicurazione.

Il rientro è stato più lento del previsto perché gli operai non sono potuti entrare nel seminterrato fino alla data del dissequestro, il 14 gennaio, per valutare con precisione i danni: lì si trovano infatti la stragrande maggioranza degli impianti elettrici e degli scarichi fognari compromessi. —

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