Cocaina, 9 anni al proprietario di un casolare
In luglio, fra le balle di fieno, erano stati scovati 21 chili di “polvere bianca”. Oltre quattro anni al complice 32enne
Già arrivata a sentenza l’operazione antidroga da record messa a segno nel luglio scorso dalla Mobile in sinergia con la Polstrada: un sequestro sia di 21 chili di cocaina – di cui in panetti nascosti tra le balle di fieno di un casolare a Novellara – sia di 300mila euro in mazzette pressate.
RITO ABBREVIATO
Entrambi gli imputati sono stati giudicati – ieri mattina – con rito abbreviato. Il proprietario di quel casolare – cioè il 36enne Rocco Furfaro (originario di Reggio Calabria) – è stato condannato a 9 anni di reclusione dal gup Giovanni Ghini. L’avvocato difensore Enrico Fontana ha gà annunciato che farà ricorso in Appello. Più contenuta la condanna per il complice, vale a dire il 32enne Giuseppe Caruso (originario di Palmi, nel Reggino) che in aula si è detto pentito, inoltre i suoi difensori (gli avvocati Anna Maria Domanico e Cristina Reda) sono riusciti ad ulteriormente “limare” la pena interagendo con il pm Piera Giannusa e il gup Ghini. Quattro anni e quattro mesi di carcere per Caruso che, tramite i propri difensori, ha inoltrato istanza per una misura restrittiva più soft, cioè gli arresti domiciliari. Su quest’ultimo punto il gup Ghini si è riservato di prendere una decisione nei prossimi giorni. Al momento, quindi, i due imputati rimangono in carcere.
L’OPERAZIONE
In luglio i poliziotti si erano appostati intorno al casolare isolato, in aperta campagna a Novellara, dove era stato segnalato un via vai sospetto. Gli equipaggi hanno visto uscire dal capannone adiacente al fabbricato rurale una Mercedes classe A che si allontanava verso Reggio, subito seguita da una pattuglia. La Mercedes veniva bloccata prima dell’ingresso del casello autostradale dalla Polstrada, con la “scusa” di una sanzione amministrativa che riguardava il passaggio di proprietà non riportato sulla carta di circolazione. Qui si è proceduto alla perquisizione: addosso a Caruso, senza precedenti ad eccezione di un porto abusivo d’armi, 1.100 euro. L’auto era stata letteralmente smontata: in un vano ricavato sotto il sedile del passeggero c’era una busta di stoffa contenente un sacchetto con 3,4 chili di cocaina. Di lì a poco sarebbe stato intercettato anche Furfaro al volante di un furgone: nel bagagliaio c’era un borsone pieno di soldi. Nel fienile venivano poi trovati 17, 6 chili di cocaina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
