Differenziata a Reggio Emilia, in centro storico aperte tre mini ecostation
Si tratta appunto di ecostation di dimensioni ridotte per agevolare il più possibile il corretto conferimento dei rifiuti e renderlo flessibile. Si trovano in piazza Giuseppe Grasselli lungo viale Monte Grappa (zona parcheggio ex Caam), in via dei Servi e in piazza del Popolo Giost lungo via Roma
REGGIO EMILIA. C’è un nuovo servizio per i 10.000 residenti del centro storico di Reggio Emilia, alle prese con regole, giorni e orari di conferimento della raccolta differenziata dei rifiuti. È la «mini ecostation» di Iren, da oggi operativa nel parcheggio «ex Caam» di piazza Grasselli dove sarà possibile buttare, 24 ore su 24, i rifiuti organici o indifferenziati. Per aprire gli sportelli della ecostation basta la tessera sanitaria dell’intestatario della bolletta (o un’apposita tessera di Iren per le utenze non domestiche).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30020411:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-in-centro-storico-arrivano-le-mini-ecostation-per-la-differenziata/108198/108689]]
Quella inaugurata ieri mattina dal sindaco Luca Vecchi, insieme all’assessore all’ambiente Mirko Tutino, è la terza struttura ecologica presente in centro, che affianca quella già attiva in via dei Servi, nei pressi dell’ostello, e quella che sarà funzionante a giorni in via Roma.
Le tre ecostation sono state pensate e progettate appositamente per il centro storico, hanno dimensioni ridotte, colori che richiamano quelli dei palazzi circostanti e si aggiungono alle cinque presenti in altre zone del territorio comunale che sono invece complete, dove cioè è possibile conferire anche le frazioni di carta, plastica e vetro.
Il tutto nella cornice del “modello Tricolore” della raccolta differenziata dei rifiuti, che è stata gradualmente estesa a tutta la città, ma secondo modalità differenti da quartiere a quartiere.
Le mini ecostation installate nell’esagono, in particolare, sono state pensate «per offrire una valvola di sfogo ai cittadini – spiega l’assessore Tutino – in previsione dell’11, 18 e 25 febbraio, le tre date in cui saranno rimossi dal centro tutti i cassonetti stradali dell’indifferenziato, mentre rimarranno i 70 contenitori di plastica, carta e vetro. Un modo per accompagnare i residenti e rendere il processo il più agevole possibile».
Le stazioni ecologiche, inoltre, saranno collegate a luglio anche al nuovo meccanismo della tariffa puntuale, che prevede sconti sulla parte variabile della Tari in base ai conferimenti. Vi saranno riduzioni per chi adotterà comportamenti virtuosi, ovvero sconti per le utenze domestiche e non domestiche che differenzieranno di più, produrranno meno rifiuti indifferenziati da smaltire e quindi inquineranno di meno.
Dal 2007, quando si iniziò tra le polemiche a parlare a Reggio Emilia di raccolta differenziata, è passata molta acqua sotto i ponti. Le percentuali degli ultimi due mesi hanno sfiorato l’80% circa mentre, a livello complessivo, nel 2018 la città si è attestata sul 75%.
Risultati orgogliosamente rivendicati dal sindaco, che ha affermato: «Siamo all’esito di un lungo percorso di civiltà nella gestione dei rifiuti, che ha visto la città chiudere un vecchio termovalorizzatore senza programmarne un altro e chiudere delle discariche con risultati importanti raggiunti grazie all’azienda Iren e ai cittadini». Oggi, conclude Vecchi, «possiamo dire che esiste un “modello Reggio” per la gestione dei rifiuti e inviterei il Parlamento a guardare alle realtà locali virtuose come la nostra, per costruire modelli legislativi moderni e sostenibili».
Cosa sono. Si tratta di strutture simili a container (circa 2,5 metri per 4 metri) con accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che funzionano tramite l'utilizzo del Codice fiscale dell’intestatario del contratto di igiene urbana, e sono dotate di sportelli per la raccolta del rifiuto organico e del rifiuto residuo.
Le mini ecostation si aggiungono alle Ecostation già esistenti presso il parco dell’Acqua in via Gabelli e nei parcheggi presso Il Volo in largo Giambellino, “Cecati” in via Guido da Baiso, “Piazzale Europa” in viale Ramazzini e “Croce Verde” in via Guinizzelli.
Per il rifiuto residuo possono essere utilizzati comunissimi sacchi neri o borsine della spesa di volume non superiore ai 40 litri, compatibilmente con le dimensioni della bocchetta di conferimento, mentre per il rifiuto organico occorre utilizzare i sacchi biodegradabili in dotazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
