Rinaldi: «Cercheremo di trovare la soluzione in tempi brevi»
REGGIO EMILIA. «Troveremo una soluzione per queste persone. Per oggi è previsto un incontro nella sede del polo territoriale dei Servizi sociali: è necessario passare da un’accoglienza di emergenza a una sistemazione più stabile». Isacco Rinaldi, presidente della Caritas di Reggio, ieri è andato in parrocchia a Masone, per incontrare don Emanuele Benatti e i senzatetto. «Ne ho visti tre (il quarto era fuori), hanno il permesso di soggiorno, uno ha anche la cittadinanza italiana da dodici anni».
In queste ore Rinaldi si è coordinato sia con il vicesindaco Matteo Sassi sia con le responsabili dei Servizi sociali. «Gli uomini passeranno un’altra nottata in canonica a Masone, dove stanno stretti ma si può fare. Per stamattina è fissato un incontro, in stretta collaborazione tra Caritas e Comune, per capire le esigenze dei singoli e quale progettualità poter mettere in campo per il futuro. La risposta è da costruire: vedremo quali risorse sul territorio sono disponibili in questo momento. Abbiamo già eseguito una prima mappatura, vorremmo evitare l’albergo».
Il periodo non aiuta, visto che con le rigide temperature attuali la Curia è in prima fila. «A causa del freddo siamo pieni di richieste: il dormitorio diocesano e le parrocchie cittadine registrano il tutto esaurito. Oltre alle parrocchie, il piano d’accoglienza invernale è costituito da appartamenti e famiglie, ma non sempre i posti vuoti corrispondono a una reale possibilità di ospitalità: ad esempio, se una famiglia si rende disponibile per una donna non posso mandare un uomo».
Chiediamo come sia possibile che una persona con la cittadinanza italiana viva in una catapecchia. «Purtroppo le sacche di povertà nella nostra città sono parecchie. Sono persone che hanno perso il lavoro o ne hanno uno saltuario: senza un impiego stabile non riescono ad uscire dalla precarietà». —
Am.P.
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