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Rubertelli suona la carica «Via i dirigenti comunali»

Alleanza civica punta ancora sulla consigliera comunale come candidato sindaco «La giunta è la peggiore della storia: arrogante e incapace di ascoltare la città»


01 febbraio 2019 Roberto Fontanili




A Reggio serve un cambio di passo per sfruttare le sue potenzialità, a partire dalla Mediopadana. Ma è necessario rivoltare la macchina comunale con un cambio dei suoi vertici e, in particolare, di alcuni dei massimi dirigenti. E serve poi il superamento della Fondazione Sport. Questi alcuni dei capisaldi di Alleanza Civica, che ci riprova dopo il 6% ottenuto alle scorse Amministrative, e si ripresenta con un progetto e un programma elettorale da definire nel dettaglio, ma che ha un orizzonte definito: i confini del comune capoluogo.

LE PROSPETTIVE

Nessuna pretesa di cambiare il mondo, ma solo Reggio. Né di costruire alleanze con altre liste che seguono dinamiche nazionali. Una scelta che ieri all’hotel Posta il candidato sindaco, Cinzia Rubertelli, il consigliere uscente, Cesare Bellentani e i due vicepresidenti di Grande Reggio-Progetto Reggio e Magenta (nel frattempo unite), rispettivamente Giacomo Giovannini e Stefania Violi, hanno rivendicato come segno distintivo rispetto alle altre forze politiche. E in questa differenza sta anche la ragione del tentativo andato a vuoto sia nei cinque anni trascorsi in sala Tricolore sia per la prossima legislatura di costruire un cartello unico anti-Pd.

IL QUINQUENNIO

Rubertelli e Bellentani hanno rivendicato più volte «un’opposizione fatta di una costante e continua richiesta di accesso agli atti, di mozioni». Una scelta identitaria, ma che a volte li ha condannati all’irrilevanza, frutto di uno scontro costante in un clima di insofferenza con la maggioranza. Da qui l’accusa, ribadita anche ieri, «di una giunta arrogante e incapace di ascoltare la città». Questo almeno il giudizio che Rubertelli e Bellentani danno della propria attività in sala Tricolore, rivendicando, numeri alla mano, «di essere stati battaglieri e produttivi in fatto di interpellanze, mozioni e richieste di accesso agli atti».

IL CONSIGLIO

Un’esperienza da cui partire «perché il consiglio comunale non è il parlamento e si deve occupare di Reggio e non della Palestina o di unioni civili. L’amministrazione Vecchi è stata la più povera negli ultimi 74 anni», ha chiosato Cesare Bellentani.

LA LISTA

Il programma è da definire così come la lista dei 32 candidati, in cui potranno trovare posto ex amministratori, anche di orientamento politico diverso (tra i nomi a circolare anche quello dell’ex assessore Pd Franco Corradini) perché – è stato detto – «non ci sono preclusioni». Preclusioni che invece ci sono non solo con il Pd ma anche con il centrodestra, Lega in primis, e i M5s, con i quali non è sbocciata una sinergia, e ai quali è andata l’accusa di «integralismo». Alleanza Civica è la prima delle liste civiche reggiane che non si squaglia dopo la prima consiliatura. Ora l’obiettivo è migliorare il risultato del 2014.

«Programma e lista saranno pronti dopo le due assemblee pubbliche del 7 febbraio e di metà marzo», ha anticipato il candidato sindaco Rubertelli, che ha anche rivendicato la scelta di spostare risorse dall’Istituzione Nidi a favore delle politiche giovanili.

Nel frattempo è stato costituito un primo gruppo di lavoro per definire le priorità, composto da Alessandro Masini, Marcello Nizzoli e Massimo Zanichelli. Ma a tirare le fila sarà come negli ultimi 5 anni Giacomo Giovannini, che ha spesso ispirato gli interventi dei civici in sala Tricolore. Tra i temi cardine, la sicurezza, che ha detto nel suo intervento l’ex esponente leghista «non può essere affrontato negandolo come fa il Pd o confinandolo solo nell’ambito dell’ordine pubblico come fa la Lega». Così come ci sarà attenzione allo sport e alla realizzazione delle infrastrutture incompiute. La nostra ha concluso Rubertelli «sarà una politica non urlata. Vincere serve a poco se non si sa dove si vuole andare». In reggiano si direbbe «vola bas e schivsa i sas». —



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