Scoppiate sei bombole Anche i vigili del fuoco hanno rischiato grosso
REGGIO EMILIA. Scoppi a ripetizione, causati dalle bombole a gpl usate per cucinare: una di queste, deflagrata appena i vigili del fuoco sono arrivati, ha provocato un vero e proprio boato, con fiamme alte venti metri. Fragori e bagliori avvertiti in tutto il circondario, sia dai residenti di Masone sia dalla panetteria sulla via Emilia, nonostante la notte da lupi caratterizzata dalla nevicata e poi da una fitta nebbia. «Hanno rischiato anche i nostri uomini – fanno sapere dal comando di via della Canalina – Non sappiamo con esattezza quante bombole siano esplose, ma ogni roulotte ne aveva una e noi, sapendo cosa ci si può aspettare nelle campine, abbiamo usato la massima prudenza».
La difficoltà nello spegnimento è consistita nel fatto che la quindicina di ricoveri di fortuna era costituit da roulotte datate e da baracche costruite con onduline metalliche e pannelli truciolari del tipo prefabbricato: materiale altamente e velocemente combustibile. A ciò occorre aggiungere stufe elettriche (principale riscaldamento dei casotti) e tanta plastica: antenne paraboliche, lavatrici, materassi, lampade da campeggio, nonché quel tendone di copertura che era stato allestito tra le varie strutture come una sorta di “spazio comune”. Un cumulo di detriti bruciati che ora è transennato e che sarà da rimuovere. Tutte le strutture sono state dichiarate inagibile. —
Am.P.
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