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Sesso al club, si va alla Consulta in discussione la legge Merlin

Sesso al club, si va alla Consulta in discussione la legge Merlin

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REGGIO EMILIA. Nelle scorse due udienze era una prospettiva sollevata dai difensori Liborio Cataliotti ed Antonio Sarzi Amadè , ma ora il gup Giovanni Ghini ha ammesso l’eccezione di incostituzionalità della legge Merlin per il principio di determinazione della donna nell’offrire volontariamente sesso a pagamento (mossa a cui si è associato anche il pm Giacomo Forte).

Quindi il caso – che vede come imputati Guido Beretti e Davide Ascari (rispettivamente presidente e vicepresidente del circolo “Giano Bifronte” all’epoca dell’inchiesta decollata nel 2016) – finisce davanti alla Corte Costituzionale e potrebbe intrecciarsi con la vicenda di Giampaolo Tarantini (l’imprenditore barese accusato di inviare le escort a Palazzo Grazioli all’allora premier Silvio Berlusconi).

La Consulta potrebbe affrontare i due casi a metà marzo in un’udienza ad hoc, ma non è escluso che possa maturare un rinvio vista la corposità della questione posta. Diverso il discorso se le due vicende saranno valutate separatamente.

«Anche se noi abbiamo un profilo in più che rende unico questo caso – dicono a fine-udienza i legali Cataliotti e Sarzi Amadè – ossia la tolleranza abituale del pubblico esercizio, che esula qualunque elemento di costrizione o inganno come recita l’ordinanza stessa. Si tratta dell’articolo 3 comma uno che non è mai utilizzato, non esistono neppure precedenti in Cassazione. Credo sia scontata l’unificazione dei due processi, ma comunque vada il nostro deve andare a dibattimento».

Nel caso la Corte Costituzionale la dichiarasse illegittima, si aprirebbero scenari decisamente inaspettati: la prostituzione che sarebbe di fatto tollerata se non comprovata da sfruttamento o benefici diretti di un locale pubblico all’interno della quale si eserciti. Gli atti sono stati, come da prassi, trasmessi ai presidenti del Consiglio dei Ministri e delle due Camere. «Siamo molto soddisfatti – concludono i due difensori – perché crediamo molto in questo processo. Se venisse accolta la nostra richiesta stravolgerebbe le regole della vita sociale che oggi non sono al passo coi tempi». Dopo sessant’anni la legge Merlin torna in discussione. —

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