Si fingono finanzieri e riescono a truffare un’anziana di 74 anni
Ancora un colpo in casa ai danni di una pensionata I malviventi fuggono con soldi e gioielli. I consigli della polizia
REGGIO EMILIA. I malviventi senza scrupoli si sono presentati alla porta indossando la pettorina gialla con la scritta Guardia di finanza, carpendo la fiducia della pensionata di turno. È ancora allarme sulle truffe agli anziani, con due colpi messi a segno mercoledì scorso.
Nel pomeriggio due uomini, che si sono qualificati come finanzieri (uno dei due portava la pettorina), si sono presentati in un’abitazione di piazza di Sabbione, nell’omonima frazione. Alla residente, una 74enne in quel momento sola in casa, gli sconosciuti hanno affermato che si era appena verificato un furto nella sua abitazione, facendosi così aprire la porta e invitando l’anziana ad accumulare denaro e oggetti di valore, per constatare se mancava qualcosa. Era, ovviamente, la più classica delle scuse: così, mentre uno dei due intratteneva la pensionata in una stanza, il complice è rimasto da solo nella camera da letto per pochi secondi, sufficienti per far sparire il malloppo. Entrambi si sono poi dileguati e solo a quel punto la derubata ha realizzato che i monili in oro e i contanti che aveva tirato fuori, per un valore di circa 3mila euro, erano spariti.
Solo poche ore prima, in via Portelle delle Ginestre, zona Regina Pacis, si è verificato un colpo fotocopia, ai danni di una reggiana di 78 anni. In questo caso la residente ha incontrato una donna davanti al portone di casa; la sconosciuta prima ha finto di conoscere suo figlio chiedendole notizie, poi ha mostrato un tesserino (fasullo) dichiarando di essere un medico della questura con il compito di disinfettare l’appartamento in seguito a una fantomatica infezione. Una volta all’interno, sempre fingendo di procedere alla bonifica, la malfattrice ha chiesto alla pensionata di riporre oro e denaro in una busta di plastica e di metterlo sotto al materasso: ovviamente la busta, contenente quasi 10mila euro, si è volatilizzata insieme alla sconosciuta.
Alla luce di questi ultimi due episodi la questura di Reggio rinnova i consigli utili per evitare truffe. Anzitutto per strada e nei luoghi pubblici non dare ascolto a chi finge di conoscervi o chiede di visionare oggetti di valore; non aprire mai la porta a sconosciuti né a presunti tecnici di società che chiedono rimborsi o di vedere le bollette; se al ritorno a casa si trova la porta aperta o bloccata, chiamare subito il 113 e aspettare l’arrivo delle forze dell’ordine. È poi buona norma fotografare i gioielli d’oro presenti in casa, per poterli ritrovare in caso di furto. —
Am.P.
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