Gazzetta di Reggio

Reggio

le sette parti civili 

Ai familiari 450mila euro come risarcimento «Non odio, ma giustizia»

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. In sentenza viene affrontata anche la questione dei risarcimenti richiesti dai familiari costituitisi parte civile: la moglie Marilena De Rosa, i due figli, i genitori (Carmine Citro ed Antonietta Cortese) e le due sorelle (Eugenia e Cristina Citro). Il gup Ramponi ha disposto 450mila euro di provvisionale: 200mila euro per moglie e figli, 100mila euro ad ognuno dei genitori e 25mila euro a ciascuna delle sorelle. In separato giudizio civile il definitivo ammontare del risarcimento-danni. «La pena è molto severa, ma equa. Il giudice ha ritenuto Dall'Oglio responsabile anche del tentato omicidio, un aspetto che il gip Ghini aveva trascurato» spiega al termine dell’udienza preliminare l'avvocato di parte civile Andrea Rossato che precedentemente – in aula – ha chiesto per ognuno dei sette familiari 350mila euro e si è associato alla richiesta di pena dell’accusa. «La testimonianza della ex moglie è stata fondamentale – spiega – ma non è l'unica. La sentenza potrebbe aver considerato la potenzialità di uccidere altri: sarebbe potuta essere una strage. Una persona senza nessun freno inibitorio. Non c'è stato alcun bilanciamento favorevole verso Dall'Oglio, che mai si è reso disponibile a essere interrogato e neppure ha mai fatto un passo per avvicinarsi alla famiglia della vittima. I familiari non odiano, chiedono solo giustizia e la sentenza alleggerisce le loro anime ». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google