Nell’antica corte Ortalli è l’ora della “Nimaleda”
gattatico. Trionfa la tradizione della lavorazione della carne di maiale e della vita contadina con la “Nimaleda”, che si svolge da ieri nell’antica corte Ortalli, di Ponte Enza, e viene proposta per tutto il fine settimana, fino a domenica.
Si tratta di un evento che le Proloco di Gattatico e di Sant’Ilario promuovono da anni con passione.
«Abbiamo unito le forze per rivivere le atmosfere di un tempo ed esaltare la cucina e i prodotti del maiale secondo la tradizione Reggiana – dicono gli organizzatori – Per una iniziativa così speciale serviva un posto altrettanto speciale, e quale miglior posto se non la bellissima corte Ortalli a Ponte Enza. Una corte di una elevata bellezza architettonica che esprime un’armonia d’altri tempi e che ci rimanda una immagine della vita dei contadini nei primi del novecento. Nell’atmosfera serale dell’antica corte Ortalli daremo vita alla cena nella caratteristica stalla, (ambienti riscaldati e confortevoli), così anche nel pranzo della domenica si rivivrà una giornata di festa nell’aia. «Per la gioia dei bambini - spiegano - abbiamo creato uno spazio ludico con animatori e il girotondo degli asini con la patente asinina; gli antichi mestieri riproposti dal gruppo dei Margheritini di Calerno e le tecniche di lavorazione della carne del maiale dai norcini di Gattatico; i giochi di una volta; il mercato contadino a km 0; la lavorazione dei ciccioli; le frittelle di mele e il vin brulé. Non poteva mancare una proposta altamente culturale e rievocativa del teatro di stalla, messa in scena da Auro Franzoni noto attore di racconti e favole contadine, coronata da una presentazione magistrale del professor Remo Melloni, studioso di teatro popolare». —
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