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CadelboscoSsopra, sparati sei colpi di pistola contro l’ingresso del ristorante “La Perla”

di Ambra Prati
CadelboscoSsopra, sparati sei colpi di pistola contro l’ingresso del ristorante “La Perla”

Il frequentatissimo locale di via Monsignor Saccani al centro di un episodio allarmante. I carabinieri indagano a 360 gradi

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REGGIO EMILIA. Sei colpi di pistola che hanno spezzato il silenzio notturno di un piccolo paese tranquillo, non abituato a episodi del genere. Sei spari contro la porta a vetri del ristorante pizzeria “La Perla” di via Monsignor Saccani 6 che hanno l’apparenza di un gesto intimidatorio: questa è l’ipotesi “a caldo” formulata dagli inquirenti, sebbene l’indagine sia ai primi passi e l’accaduto ancora tutto da decifrare.

I proiettili contro la porta a vetri scorrevole del ristorante sono stati sparati alle 3.30, secondo i primi riscontri: qualcuno è passato davanti al locale – o nel mini parcheggio interno oppure dalla strada principale che taglia in due il paese – e ha sparato in rapida successione sei colpi con una pistola, con tutta probabilità calibro 38, il modello “classico” spesso in dotazione alle forze dell’ordine.

Sembra che nessun residente, a quell’ora in cui la strada era deserta (la pizzeria durante la settimana chiude verso mezzanotte, l’una), abbia visto l’autore o gli autori: non ci sono testimoni oculari. Da notare che nell’immediatezza non è scattato alcun allarme. A scoprire l’accaduto, alle sei di ieri mattina, è stato il titolare della storica pizzeria, Pasquale Calabrese, di origini salernitane, residente a Reggio e da decenni stimato esercente.

È stato lui, dopo aver trovato i fori di proiettile sulla vetrata – subito coperti da un cartone – a telefonare al 112. I carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra, guidati dal maresciallo Pietro Castrich, non hanno dovuto percorrere molta strada, visto che la caserma si trova a pochi metri di distanza, svoltato l’angolo in via Galilei.

Due gazzelle dell’Arma sono rimaste sul posto per circa un’ora. In seguito, nella tarda mattinata, sono sopraggiunti gli uomini della scientifica in borghese, la sezione Rilievi del Nucleo investigativo di Reggio Emilia: gli esperti hanno rinvenuto alcuni bossoli (dai quali si è risaliti alla tipologia di pistola) e hanno prelevato dei reperti, che saranno analizzati in laboratorio.

Il titolare Pasquale Calabrese ieri ha rifiutato qualsiasi commento, così come l’ex moglie e il figlio Alex, che da un anno e mezzo hanno aperto la pizzeria “L’arte del gusto” in via San Biagio, sullo stradone di Castelnovo Sotto (l’altra figlia si chiama Valentina).

Da quanto trapela, il proprietario ha dichiarato di non avere idea di chi possa aver sparato contro la sua attività: non si sono registrate minacce precedenti, né richieste estorsive.

Difficile, però, inquadrare l’episodio come a una bravata: la modalità fa pensare a una ripicca o a un avvertimento; al gesto di qualcuno che nutre astio nei confronti della ben avviata attività. I carabinieri, coordinati dal pm Isabella Chiesi, mantengono il massimo riserbo: in questa fase preliminare manca una pista privilegiata e si indaga a 360 gradi, scandagliando la vita imprenditoriale e personale del titolare.

Una svolta nella risoluzione del rebus potrebbe arrivare dalle telecamere della Perla: ce ne sono due sulla facciata dell’edificio. Potrebbe essere determinante anche la videosorveglianza del Comune: l’amministrazione, attraverso la polizia municipale, ha messo a disposizione dei carabinieri le registrazioni video ai varchi del paese, soprattutto gli occhi elettronici attivi all’inizio di via Monsignor Saccani all’incrocio con la Sp63 e quelle della piazza all’intersezione con via Don Pellegrino D’Oglio.

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