Gazzetta di Reggio

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La manifestazione 

Oggi una catena umana «No alle discriminazioni del governo gialloverde»

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REGGIO EMILIA. Una catena umana intorno al Municipio di Reggio Emilia come gesto di resistenza alle politiche migratorie del governo. È “L'Italia che resiste”, manifestazione in programma oggi alle 15 (concentramento dalle 14) in piazza Prampolini, in concomitanza con tantissime piazze italiane. L'iniziativa, promossa dal comitato reggiano di Liberi e Uguali, nasce come autoconvocazione spontanea da parte di pochi cittadini appartenenti a una ong (Rainbow for Africa) che si occupa principalmente di assistenza sanitaria. Hanno aderito numerose sigle e associazioni reggiane, da Sinistra Italiana ad Articolo Uno - Mdp, Partito Democratic, Cgil, Agende rosse Rita Atria, Associazione Reggiana per la Costituzione, Associazione Iniziativa Laica, Lup - Libera Università Popolare, Rec - Reggio Emilia in Comune, Città Migrante e tante altre. «L'idea – spiegano i promotori – era quella di lanciare un sasso nel lago del dissenso crescente nei confronti delle politiche razziste e di sopraffazione verso i più deboli applicate dal governo gialloverde. Questo sasso, che si inserisce a nostro avviso nella migliore tradizione della mobilitazione di base sociale e politica, ha provocato una serie di onde intense, a riprova di quando sia vasta, anche se poco visibile, l'area del disagio verso i comportamenti a sfondo discriminatorio che ogni giorno di susseguono in tanti luoghi nel nostro Paese. Ancora una volta – proseguono – riteniamo che Reggio Emilia, per storia e tradizione democratica, non possa restare indifferente a questa sollecitazione. Ci siamo sentiti in dovere di provare a organizzare un presidio anche nella nostra città per dare voce e risalto a questa iniziativa di cittadini cosi vicini ai nostri principi». —

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