Entra in servizio l’auto infermieristica ed è subito polemica
SCANDIANO. Entra in servizio nel distretto di Scandiano un’auto infermieristica.
Da domani la rete dei servizi territoriali vedrà un nuovo innesto, attivo solo nella fascia diurna e da utilizzare nei casi di media gravità.
Il mezzo, messo a disposizione dalle associazioni sanitarie del distretto, avrà un equipaggio composto da due persone: un infermiere dell’équipe di pronto soccorso di Scandiano e un autista, un volontariato formato, appartenente ad una delle associazioni coinvolte.
La novità, come in tutti gli altri territori, ha lasciato qualche perplessità perché è stata vissuta come un ridimensionamento dei servizi offerti dall’automedica che ha a bordo personale sanitario. Si tratta però di un’aggiunta, non di una sostituzione, da impiegare solo nei casi di gravità media. L’auto infermieristica è già stata sperimentata da anni in città, e da pochi mesi è disponibile anche nei reparti di emergenza di Castelnovo Monti, Correggio e Guastalla.
Chi deciderà il tipo di intervento? «È la centrale operativa 118 che, valutate le caratteristiche di ciascuna chiamata di soccorso, decide se debba intervenire la sola autoambulanza nella quale operano volontari oppure se, per supporto e collaborazione, sia necessaria l’attivazione dell’auto infermieristica nella quale operano professionisti formati per offrire competenze di soccorso avanzato», spiega l’Ausl. La disponibilità dell’automedica rimane poi «invariata, la sua attivazione avviene quando se ne ravvisi la necessità, su disposizione diretta della centrale operativa 118 oppure su richiesta dei primi soccorritori». —
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