Gazzetta di Reggio

Reggio

Enza a quasi 11 metri notte in bianco per i lentigionesi Il nuovo argine tiene

Andrea Vaccari
Enza a quasi 11 metri notte in bianco per i lentigionesi Il nuovo argine tiene

Coc aperto a Brescello e piani bassi delle case evacuati La piena passa senza dover chiudere il ponte a Sorbolo

3 MINUTI DI LETTURA







Preoccupazione, telefoni costantemente accesi e la mente che, inevitabilmente, corre al 12 dicembre del 2017. Il repentino aumento del livello idrometrico dell’ Enza, provocato dalla neve che è cadutain quota e che è poi stata lavata via dalla pioggia, ha fatto dormire con un occhio solo i cittadini di Lentigione, che hanno seguito con apprensione l’evolversi della situazione delle ultime ore.

notte in bianco

Nonostante la quota toccata dal torrente sia stata imponente – 10 metri e 86 centimetri alle 10 circa di ieri mattina – non si sono verificate criticità particolari.

La situazione è stata monitorata con attenzione sin dalle prime ore, da quando è scattato il livello di allerta arancione.

allerta arancione

Nella notte tra venerdì e ieri la crescita del livello è stata esponenziale, con l’idrometro di Sorbolo che ha segnato un aumento di oltre 7 metri in 12 ore, a partire dalle 18 di venerdì. In mattinata poi, il fisiologico rallentamento, che ha visto il torrente aumentare di pochi centimetri alla volta, restando di poco sotto gli 11 metri, quota alla quale si sarebbe resa necessaria la chiusura del ponte di Sorbolo che collega le province di Reggio Emilia e Parma.

quasi 11 metri

I cittadini, in base alle disposizioni del piano di protezione civile, sono stati allertati sui telefonini con degli sms e dei messaggi registrati che li aggiornavano della situazione.

Al raggiungimento della soglia 2, collocata a 10 metri, sui dispositivi è arrivato un messaggio registrato direttamente dal sindaco Elena Benassi che ha consigliato, in via precauzionale, «di spostarsi ai primi piani delle abitazioni e di seguire le norme di comportamento già pubblicate sul sito del Comune».

tutti ai piani alti

Una procedura che ha interessato diversi disabili e anche le persone che vivono in case a un solo piano, chiamate a trasferirsi in luoghi più sicuri. Nelle giornate di venerdì e ieri le scuole sono rimaste regolarmente aperte, e il Coc è entrato in funzione in Comune a Brescello, dove è stato monitorato da vicino lo sviluppo degli eventi.

coc e volontari

A tal proposito, circa un centinaio sono stati i volontari di protezione civile – in buona parte di Brescello, ai quali si sono aggiunte numerose “giacche gialle” da diverse associazioni dei paesi limitrofi, coordinate da Volmer Bonini – impegnati a presidiare il territorio, sia in prossimità del ponte che anche sull’argine nuovo. I volontari sono rimasti in zona fino circa alle 23 di ieri sera, quando l’emergenza è rientrata.

A proposito, molti degli occhi dei lentigionesi erano puntati proprio su questo argine, ricostruito dopo la disastrosa rottura del dicembre 2017.

il nuovo argine

La barriera ha tenuto bene e l’acqua lo ha soltanto toccato, dimostrando una buona solidità davanti a un’importante portata. A rendere meno preoccupante del previsto tutto il quadro, inoltre, il fatto che il letto dell’Enza – a seguito degli interventi di Aipo – sia stato pulito così come le casse di espansione, che hanno assolto bene al proprio compito. Due aspetti, questi ultimi, che si rivelano decisivi in momenti come questi, come dimostra il precedente dell’alluvione.

il disastro 2017

In quell’occasione, infatti, il disastro fu causato anche dalla mancata manutenzione, che contribuì ad aumentare la potenza dell’acqua. Con l’aumento del livello dell’Enza, nelle prossime, ore è destinato ad alzarsi anche quello del Po, ma senza destare allarmi, in quanto era assestato da tempo a quota -2.20.

Il grande fiume ha toccato lo zero idrometrico ieri mattina a Boretto intorno alle 11 ed è cresciuto durante la giornata ma senza creare allarmi o problemi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google