La notte precedente gli inquietanti spari contro il ristorante
cadelbosco sopra. Anche se al momento non vi sono elementi investigativi che colleghino i due episodi, che l’attentato incendiario di Cadè sia avvenuto appena 24 ore dopo gli spari contro la pizzeria “La Perla” di Cadelbosco è una circostanza che è stata notata da molti. E che contribuisce a gettare un velo di inquietudine e paura sulla città. Sui fatti di via Monsignor Saccani 6, che hanno l’apparenza di un gesto intimidatorio, proseguono serrate le indagini dei carabinieri, intervenuti la notte fra giovedì e venerdì.
Gli uomini dell’Arma si stanno concentrando in particolare sulle immagini delle due telecamere di sicurezza sulla facciata dell’edificio e sulla videosorveglianza del Comune di Cadelbosco, che attraverso la Municipale ha messo a disposizione dei carabinieri le registrazioni ai varchi del paese, soprattutto quelle riprese all’inizio di via Monsignor Saccani all’incrocio con la Sp63 e quelle della piazza all’intersezione con via Don Pellegrino D’Oglio.
Secondo quanto ricostruito fino ad ora, i sei proiettili contro la porta a vetri scorrevole della Perla sono stati sparati verso le 3.30 da qualcuno che è passato davanti al locale – o nel mini parcheggio interno oppure dalla strada principale che taglia in due il paese – e ha utilizzato una pistola, probabilmente una calibro 38, il modello più comune spesso in dotazione alle forze dell’ordine.
A complicare il lavoro dei carabinieri è l’assenza – almeno fino a ieri – di testimoni oculari che abbiamo assistito alla scena o si siano affacciati, vedendo qualcuno fuggire. —
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