Notte di terrore in via Vanvitelli Distrutti 3 veicoli in un rogo doloso
Gli autori hanno rotto i vetri e appiccato l’incendio nella notte Mangiate dal fuoco due auto e un furgone pieno di vernici
Cenere, pezzi di lamiere, seggiolini distrutti, vetri infranti e acqua. Non pioggia ma quella usata dai vigili del fuoco, a litri, che ancora cola dalle carcasse distrutte delle auto. Via Vanvitelli, tranquilla strada residenziale di Cadè, alle prime luci del mattino sembra una zona di guerra. L’incendio doloso appiccato nella notte non ha solo distrutto tre veicoli – due auto e un furgone, più una quarta macchina parcheggiata lì vicino e danneggiata dalle fiamme – ma ha anche minato la serenità di un centinaio di persone.
Dipendenti, imprenditori, padri di famiglia, pensionati, madri e figli abituati a vivere in un zona che è «sempre stata sicura, mai un problema. E invece nessuno è mai davvero al sicuro».
gli incendi
Le testimonianze e le chiamate di aiuto ai vigili del fuoco collocano l’attentato incendiario in una fascia oraria precisa: nella notte fra venerdì e ieri, tra la mezzanotte e le 0.15. È in questo lasso di tempo che i piromani – o il piromane, non vi è certezza su quanti siano stati gli autori del gesto – hanno appiccato le fiamme.
Ai criminali sono bastati pochissimi minuti, un raid fulmineo. Sono entrati in via Vanvitelli aspettando che anche l’ultimo residente rientrasse in casa, si sono avvicinati alle auto e armati con un oggetto contundente, forse un crick, hanno infranto i finestrini di una Mercedes classe A grigia, una Volkswagen Touran blu e un furgoncino Fiat Ducato bianco.
Quindi hanno versato sui sedili un liquido infiammabile, hanno innescato l’incendio e sono fuggiti.
l’allarme
A svegliare i residenti di via Vanvitelli sono stati gli allarmi delle macchine, che hanno suonato per diversi minuti prima di esser sciolti dal calore del fuoco. E quando le prime persone si sono affacciate dai balconi delle piccole villette a schiera si sono trovate davanti uno scenario da guerra civile: le fiamme, già molto alte, stavano divorando le macchine illuminando tutta la strada di rosso.
I proprietari dei mezzi sono scesi subito davanti casa, qualcuno armato di estintore, per cercare di salvare il salvabile e domare gli incendi. Tentativi vani: il fuoco aveva ormai intaccato i cruscotti, i sedili, i seggiolini dei bambini e le fiamme uscivano abbondanti dai finestrini infranti dai piromani.
i soccorsi
Nel frattempo sono partite le prime richieste di soccorso ai vigili del fuoco, che sono intervenuti in pochi minuti dalla vicina stazione di Sant’Ilario con due squadre, supportati da un terzo equipaggio inviato dal comando di via della Canalina. La prima preoccupazione dei pompieri è stata quella di isolare le macchine in fiamme, una delle quali, la Volkswagen Touran, alimentata a metano, e allontanare i residenti a distanza di sicurezza, in modo che non fossero coinvolti in eventuali esplosioni.
Le operazioni dei vigili del fuoco sono andate avanti fino alle tre di notte, due ore e mezza di intenso lavoro che ha permesso di limitare i danni ai tre mezzi presi di mira dai piromani e a una quarta macchina, una Lancia nera vecchio modello, parcheggiata accanto al furgoncino e intaccata dal calore e dalle fiamme.
Proprio nel furgoncino, utilizzato da un pittore, si è sviluppato il rogo più intenso: il baule, pieno di barattoli di vernice, ha preso fuoco come un cerino. Sul posto sono intervenute alcune pattuglie delle Volanti, seguite poi dagli uomini della Scientifica. Gli elementi raccolti sono ora al vaglio della Mobile, che sta conducendo le indagini. —
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