Patteggia ed esce di cella ma deve scontare la pena al lavoro per la comunità
REGGIO EMILIA. Farlo uscire dal “giro” dello spaccio di stupefacenti affinché imbocchi, uscendo dal carcere, davvero la strada della legalità.
C’è questo progetto dietro alla decisione presa dal gup Dario De Luca nei confronti di Yerro Saidi Bah – 21enne del Gambia – che nel novembre scorso era stato arrestato mentre vendeva hascisc ad un minorenne. Il giudice ha avallato il patteggiamento di 1 anno e 9 mesi di reclusione avanzato dall’avvocato difensore Fabrizio Pancaldi, ma legandolo al reinserimento sociale del giovane. Da qui la scarcerazione del gambiano e l’interessamento della sede reggiana dell’ Uepe (Uffici locali per l’esecuzione penale esterna) per avviare concretamente Saidi Bah verso un lavoro che possa aiutarlo a mettersi alle spalle i reati commessi (per tre volte è finito nei guai sempre come pusher). Nel caso il 21enne infranga il progetto, si riaprirebbero le porte del carcere.
Stiamo parlando di un giovane fuggito da un Paese africano martoriato dalla guerra e che in Italia ha cercato di studiare ma poi è stato risucchiato dal mercato della droga credendo di avere trovato la “scorciatoia” giusta per aggirare la sua condizione di disoccupato, invece è finito in cella. Ora l’Uepe valuterà, nel suo insieme, la situazione del 21enne, per poi trovare il percorso lavorativo più favorevole al suo recupero.
Relativamente all’ultima vicenda di spaccio che ha portato in carcere il gambiano, i carabinieri hanno ricostruito che il giovane era solito appostarsi in piazzale Europa, fingendo di essere sceso da una corriera, e appena il cliente arrivava saliva sulla sua auto. Non aveva bisogno di passaggi, in realtà, ma usava l’abitacolo come “rifugio” per pesare la droga e poi venderla. A metà pomeriggio del 13 novembre scorso i militari, che stanno controllando la zona della stazione, passano anche da piazzale Europa.
Vedono arrivare un’auto con tre ragazzi a bordo. L’auto si ferma e, subito dopo, il 21enne gambiano, proveniente dall’area delle corriere, sale sul sedile posteriore accanto a un giovane, che poi si è scoperto essere un minorenne. Proprio a lui, dopo averla pesata, cede una dose di hascisc. I carabinieri hanno già visto abbastanza e intervengono: bloccano i quattro, sequestrano la droga (30 grammi di hascisc), il bilancino di precisione, il cellulare e i 30 euro in possesso di Saidi. Lo spacciatore nel calzino ha altri 10 grammi di hascisc. —
T.S.
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