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Seminario, summit al ministero per il via libera ai corsi di laurea

E.L.T.
Seminario, summit al ministero per il via libera ai corsi di laurea

Incontro a Roma con il ministro Bussetti, invitato per la posa della prima pietra Severi: «Ministro entusiasta. Altre aziende si sono fatte avanti con le offerte»

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REGGIO EMILIA. I reggiani ce la metteranno tutta per preparare a dovere il contenitore. Ma ad assicurare il contenuto dovrà essere il ministero.. Ecco perché martedì scorso una delegazione formata dal rettore di Unimore Angelo Oreste Andrisano, dall’architetto Mauro Severi e da don Tiziano Ghirelli, si è recata in visita dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, per spiegare il progetto che porterà alla creazione del terzo polo universitario a Reggio Emilia.

«Il ministro si è detto entusiasta del progetto - sottolinea Mauro Severi - del resto ci stiamo mettendo grande impegno per arrivare in fondo. A Reggio non mancano le divergenze ma per le cose importanti si va avanti tutti insieme».

Non si tratta di lana caprina, essendoci 12 milioni di investimenti attivati per ristrutturare l’ex seminario vescovile che ridarà lustro a Porta Castello e tornerà a pullulare di giovani grazie ai corsi che Unimore attiverà lì. Ed è qui che interviene il ministero, che dovrà dare il via libera al progetto formativo che arricchirà l’offerta reggiana. Fin dall’inizio gli industriali reggiani - grandi sponsor dell’operazione - chiedono nuove specializzazioni nelle scienze digitali, funzionali alle esigenze delle imprese del territorio.

Si tratta di una partnership pubblico-privata di vaste proporzioni, con le aziende del territorio in prima fila: «Stiamo raccogliendo ancora donazioni - dice Severi - l’altro giorno un’altra azienda ci ha confermato 150mila euro».

L’adattamento dell’ex seminario ha superato le fasi burocratiche preliminari e il 29 aprile 2019, festa di San Prospero, verrà aperto il cantiere dei lavori con la posa della prima pietra, per la quale è stato invitato direttamente il ministro Bussetti. La consegna del primo lotto è fissata per ottobre 2020. Il nuovo complesso universitario verrà inaugurato il 24 novembre, festa di San Prospero, a 66 anni esatti dalla presentazione alla città dello storico.

La strada è ancora piuttosto lunga per quanto concerne la questione formativa, mentre stringono invece i tempi per i cantieri. Si arriverà al 10 marzo con le gare di appalto e il 10 aprile ci saranno la verifica e l’esame delle offerte delle aziende che assumeranno l’incarico di svolgere i lavori.

L’operazione sarà suddivisa in lotti: il lotto A coinvolgerà tutti i piani dell’ala Nord, dall’atrio e dal rialzato fino al terzo piano. Consentirà a Unimore di disporre di 1.032 posti in aula e 160 postazioni di lavoro. Sono inclusi il nuovo auditorium da 293 posti nell’ex refettorio sotto l’atrio e il seminterrato dell’ala Nord destinata a foyer e impianti.

Infine il seminterrato dell’ala Sud verrà utilizzato per la centrale termica. Il costo di questi primi lavori è previsto in 7 milioni e 247 mila euro, la maggior parte dei quali già disponibili. Poi serviranno altri 4 milioni per il lotto B che farà riferimento all’ala Sud-Ovest al di sopra del piano terra dove verranno create residenze singole destinate a 64 studenti nonché l’Aula Magna (l’ex chiesa) con 149 posti. —

E.L.T.

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