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le polemiche 

Dalle truppe cammellate alla lista di Matteo Riva fatta fuori solo all’ultimo

E.Spa.

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REGGIO EMILIA. Anche la scia di polemiche nata attorno all’elezione di Della Vedova ha un retroscena reggiano: un congresso che, oltre a incoronare segretario con il 55,7% l’ex esponente di Forza Italia, Fli (nato come radicale), ha spinto lo sconfitto Marco Cappato (30,2%) a preannunciare ricorsi. A gettare benzina sul fuoco l’ex consigliere regionale reggiano, Matteo Riva, tra i promotori al congresso della lista considerata “sovranista”, per questo esclusa a due giorni dal congresso. Riva, esponente di Centro Democratico, ha pubblicato su Facebook prima gli screenshot di una conversazione fra lui e Pier Camillo Falasca, fra i principali sostenitori di Della Vedova e tra i fautori dell’esclusione della cosiddetta lista “sovranista”. Dagli screenshot si capisce che Falasca offriva posti nella sua lista ai “sovranisti” di Riva in cambio dei voti. Ma soprattutto Falasca ha scritto allo stesso Riva che nella sua lista c’erano anche candidati a sostegno di Cappato. In pratica il braccio destro del segretario Della Vedova voleva i sovranisti in lista e ha fatto posto pure ai sostenitori dell’avversario principale di Della Vedova. «Della Vedova, eletto grazie ai voti di Centro Democratico, prenda le distanze dai metodi del suo capolista e braccio destro Falasca o ci saranno conseguenze», ha subito commentato Roberto Capelli, segretario nazionale Centro democratico, uno dei soggetti fondatori di +Europa, insieme ai Radicali e Forza Europa. Fra le polemiche , anche accuse di “truppe cammellate” per Centro Democratico: bus partiti dal sud con persone andate a Milano per votare in cambio di viaggio, vitto e alloggio pagati. «Non penso sia possibile, ma verificheremo», il commento di Della Vedova. —

E.Spa.

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