Naso lungo, riconosciuto e arrestato per rapina
Un 33enne incastrato dall’andatura e dalle caratteristiche fisiche subito dopo il colpo in cartoleria. Il gip dispone i domiciliari
correggio. La denuncia si è “trasformata” in arresto – restrizione che dovrà trascorrere ai domiciliari – per Marco Franco, il 33enne di origini salernitane e residente a San Martino in Rio che la sera del 19 gennaio scorso è entrato in una cartoleria e, con la minaccia di un coltello, si è fatto consegnare tutto il denaro contenuto nella cassa.
Nonostante si sia guadagnato la fuga, i carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato dalla commessa della cartoleria, in poco tempo sono riusciti a identificarlo e a rintracciarlo. Aveva ancora addosso gli abiti portati durante la rapina, ben riconoscibili dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.
A distanza di due settimane dall’accaduto emergono altri dettagli. A incastrare Marco Franco sono stati alcuni particolari come l’andatura e il naso pronunciato che sbucava dallo scaldacollo, portato alzato sul volto durante la rapina per cercare di camuffarsi.
Ma è un altro dettaglio che inquieta: durante la rapina, l’uomo ha sostenuto di essere appena uscito di prigione.
Per mettere a segno il colpo, Franco ha disatteso il divieto di far ritorno nel Comune di Correggio, come da provvedimento comminatogli il 22 novembre 2018.
Un pregiudicato, dunque, che non ha esitato a tornare subito a delinquere nella stessa zona.
La rapina era andata in scena, poco dopo le 18, nella cartoleria L’Aquilone, nel quartiere Espansione Sud. Con il volto parzialmente coperto da uno scaldacollo ed armato di coltello, Franco era entrato e, sotto la minaccia dell’arma, aveva intimato alla commessa: «Questa è una rapina. Sono appena uscito di galera, dammi tutti i soldi. Non ti preoccupare, non ti succede niente. Dammi i soldi». Si era impossessato in questo modo di oltre 500 euro e si era dileguato. La commessa, in preda al panico, aveva subito chiesto aiuto al 112 e i carabinieri erano immediatamente entrati in azione, riuscendo, in tempi record, a identificare il rapinatore. Nell’immediato l’uomo, riconosciuto poi anche dalla commessa e dai titolari della cartoleria che lo avevano visto allontanarsi, era stato denunciato.
Ora la Procura, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha chiesto ed ottenuto dal gip del tribunale di Reggio un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguito dagli stessi militari dell’Arma della stazione correggese. —
M.F.
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