Gazzetta di Reggio

Reggio

le SOCIETÀ QUOTATE SULL’AIM ITALIA 

Gli affari di Cellularline e Vimi Fasteners nel mirino degli investitori a Piazza Affari

Enrico Lorenzo Tidona

Tra raccolta e margini le due aziende reggiane tengono banco tra le 14 quotate in regione nel listino dedicato alle Pmi

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Contrariamente a quanto si pensa esistono ancora investitori decisi a mettere ricchezze finanziarie in aziende tradizionali. Anzi, prosperano pure, visti i risultati della raccolta messa a segno in questi anni, 2018 compreso, da Aim Italia, mercato di Borsa Italiana dedicato alle Pmi che, nonostante non siano di casa quando si parla di finanza più strutturata, si vogliono quotare per raccogliere risorse fresche ma senza mollare il timone dell’azienda. Un mercato dove l’Emilia-Romagna con 14 quotate - e Reggio Emilia nello specifico con 2 quotate - fanno bella figura.

gli accessori dei sogni

L’anno scorso è stato l’anno del doppio debutto delle reggiane Cellularline e Vimi Fasteners, che segnano il record della raccolta. Insieme hanno racimolato 142 milioni in fase di quotazione. Non proprio bruscolini. Di questi 130 milioni sono stati raccolti dall’azienda di accessori per cellulari partecipata dalla holding Ginetta spa delle famiglie reggiane Aleotti e Foglio e da Crescita spa. Quest’ultima è una Spac, società promossa da Crescita Holding srl e DeA Capital spa. La raccolta in fase di Ipo per Cellularline è stata quindi un successo, con market cap a gennaio 2019 (valore della capitalizzazione azionaria) di 168 milioni. Già così la scommessa della Borsa sembra aver offerto frutti concreti, anche se i conti si fanno alla fine del percorso. Bisogna quindi continuare a seminare e nel novembre scorso l’ad dell’azienda, Marco Cagnetta, ha nuovamente incontrato la comunità finanziaria nel corso della presentazione plenaria e nell’ambito di meeting individuali dell’Aim Day a Milano. Investitori ai quali l’azienda - che conta come azionista Stefano Aleotti, che ha diversificato poi con l’impresa di motori ed eventi Ruote da Sogno - ha presentato importanti accordi di distribuzione, come quello con il colosso dei cellulari cinesi Huawei, che avrà un impatto già a partire dal primo trimestre dell’esercizio finanziario 2019.

BULLONI HI-TECH

Di minore impatto in termini assoluti ma di grande interesse è anche la recente avventura di Vimi Fasteners, matricola tra le emiliane sbarcate in Borsa, partita da Novellara l’estate scorsa per raccogliere tra gli investitori 12 milioni di euro, per un market cap di 40 milioni e ricavi del 2017 che hanno toccato i 50 milioni, con un margine operativo lordo del 16%. Fondamentali industriali ai quali il presidente Fabio Storchi - attuale presidente degli industriali reggiani - ha deciso di dedicarsi dopo aver passato il timone della Comer Industries di Reggiolo, in mano ora alla seconda generazione. Per sostenere Vimi, Storchi ha scelto la ribalta finanziaria tramite l’Aim, che oltre a trovare risorse tra investitori istituzionali italiani ed esteri, fondi e privati del settore, fa compiere un salto di qualità a livello comunicativo per progredire anche nelle “quotazioni” tra i clienti soprattutto in chiave internazionale. Per Anna Lambiase, fondatore e ad di Ir Top Consulting, società specializzata nella quotazione sul mercato Aim Italia che ha redatto il report, «emerge che l’Emilia Romagna si colloca al secondo posto per giro d’affari (1,1 miliardi di euro), per capitalizzazione di mercato (1,8 miliardi di euro, pari al 27%) e in termini di capitali raccolti in Ipo (341 milioni di euro), dopo la Lombardia. La società emiliana quotata è prevalentemente attiva nel settore industriale. Anche nel 2019, inoltre, l’accesso delle imprese al mercato dei capitali risulterà agevolato: gli incentivi alla quotazione delle Pmi, introdotti dalla legge di bilancio 2018 tagliano del 50% i costi di Ipo nella modalità di credito d'imposta per le operazioni sostenute fino al 2020». —



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