La Sinistra: «No alla crescente privatizzazione delle multiutility»
In consiglio comunale il gruppo di Alberto Montelaghi si schiera contro le modifiche allo statuto di Iren e ai patti parasociali tra i Comuni soci
CASALGRANDE. “Sinistra per Casalgrande” si schiera contro le modifiche allo statuto di Iren e ai patti parasociali tra i Comuni soci.
Nell’ultimo consiglio comunale il tema, che riguarda praticamente tutti gli enti reggiani, è stato al centro della discussione e il consigliere del gruppo di sinistra Alberto Montelaghi ha espresso parere contrario.
Una presa di posizione definita «in coerenza con le storiche battaglie per l’acqua pubblica, per un corretto sistema di gestione dei rifiuti e contro la crescente privatizzazione della multiutility, da sempre punto centrale della propria azione politica, concretizzate nella collaborazione con i movimenti ambientalisti».
Per Alberto Montelaghi, le modifiche proposte sono «un altro passo verso una sempre maggiore disimpegno dei Comuni, appena dissimulato dalla foglia di fico del voto maggiorato».
Un percorso che riguarda diverse regioni, visto che Iren opera in Emilia, Piemonte e Genova, in cui non mancano situazioni che, secondo “Sinistra per Casalgrande”, sono paradossali: «È singolare che, in controtendenza con i Comuni a guida Pd o 5 Stelle che sembrano desiderosi di vendere le loro quote o ansiosi di aprirsi sempre maggiori possibilità di venderle, l’unico Comune che acquista nuove azioni è Genova, a guida centrodestra. Ulteriore riprova, se ce n’era bisogno, che la confusione regna sovrana sotto il cielo della politica italiana».
Un altro nodo delicato è quello delle «sponsorizzazioni che Iren distribuisce sui territori: vorremmo sapere con quale criterio vengono scelte, dato che vengono fatte con i soldi delle nostre bollette da un’azienda “teoricamente” sotto il controllo pubblico». —
Adr.Ar.
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