La Sinistra sul ritorno di Ferrari «Nelle battaglie non c’era mai»
Dura critica nei confronti dell’ex segretario provinciale Pd che ha annunciato di presentarsi come candidato sindaco dopo il passo indietro di Terzi
fABBRICO. «Chi si attendeva, dopo la fine di una stanca e pesantemente autoreferenziale amministrazione, un tentativo di cambio di passo o almeno di metodo, è cosi servito, con un’ulteriore riprova dell’incapacità di rinnovamento del Pd locale, ridotto a comitato che si attiva solo nei momenti elettorali, ma totalmente assente dalla vita politica».
È dura l’analisi che arriva da “Sinistra per Fabbrico” dopo l’annuncio che il candidato sindaco di centro-sinistra sarà l’ex segretario del Pd provinciale, nonché ex sindaco di Fabbrico per due mandati (prima di Maurizio Terzi che non si presenta per provare a fare un secondo mandato e prima di Luca Parmiggiani, anche lui protagonista di un passo indietro dopo aver portato a termine una legislatura) Roberto Ferrari.
«Una scelta che guarda nuovamente al passato - scrivono sulla bacheca della pagina Facebook dal gruppo di sinistra - con una figura che sicuramente è molto avezza ai corridoi ed ai meccanismi della politica, sia amministrativa che non, ma sulla cui capacità di essere indipendente dalle scelte (disastrose) del partito guida e di leggere una realtà difficile e frammentata come quella odierna nutriamo considerevoli dubbi».
LA CRITICA
Parte così, dunque, l’avventura elettorale di Ferrari, dopo che la riunione del partito andata in scena sabato mattina gli ha affidato la candidatura. Una candidatura che arriva dopo i cinque anni di Maurizio Terzi e l’annuncio che non ci avrebbe riprovato.
«Viene annunciata la candidatura dell’ex-sindaco Ferrari a un nuovo mandato. Involontariamente umoristico quando parla di “lista civica, senza connotati politici” quando alla sua guida ciò che resta del locale circolo Pd, senza nessun confronto pubblico, designa una persona che è organico all’apparato del Pd stesso da praticamente una vita - si legge ancora – Come segretario del Circolo Pd di Fabbrico, non lo ricordiamo a fianco dei cittadini in occasione della manifestazione di Forza Nuova, non lo ricordiamo in occasione della contestazione contro le distruttive politiche sul lavoro messe in piedi dal ministro Poletti, non lo ricordiamo a fianco di chi ha lottato per proteggere il territorio del Comune dalle trivellazioni, non lo ricordiamo a difesa della Costituzione nel referendum del 4 dicembre». «Non lo ricordiamo in praticamente nessuno degli avvenimenti pubblici dell’amministrazione» conclude la nota. Ed è solo l’inizio della cavalcata elettorale che ci porterà al voto di maggio. —
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