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Lo chef Filippo della Rostaria protagonista nella sfida in tv

Adriano Arati
Lo chef Filippo della Rostaria protagonista nella sfida in tv

Questa sera rappresenterà l’Emilia Romagna e sarà giudicato da cuochi stellati nella puntata di “Cuochi d’Italia”, trasmissione di Alessandro Borghese suTv8

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scANDIANO. Parla scandianese il rappresentante emiliano-romagnolo nella nuova annata della trasmissione televisiva “Cuochi d’Italia” di Alessandro Borghese.

Stasera alle 19.40 su Tv8, prende infatti il via la quinta edizione del programma condotto dal celebre chef-presentatore, dedicato alla cucina nazionale. Ogni regione d’Italia, è rappresentata da un diverso professionista, e per l’Emilia-Romagna il selezionato è proprio Filippo Moretti, chef della “Rostaria Al Castello” di Arceto, uno dei ristoranti più conosciuti dell’intero comprensorio ceramico, da oltre venticinque anni gestito dalla stessa famiglia di ristoratori.

LA SFIDA

Filippo Moretti dovrà sfidare i colleghi provenienti dalle altre diciannove zone del Paese, sottostando al giudizio dello stesso Borghese e degli altri due giudici: si tratta degli chef Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, rispettivamente due e una stella Michelin con i loro locali “Torre del Saracino” a Vico Equense e “L’Imbuto” a Lucca.

Sono volti noti e da tanti anni ormai protagonisti di diverse trasmissioni televisive dedicate alla cucina di alto livello, da diverso tempo impegnati in questo formato che va in onda su Tv8 e pensato per mettere a confronto le innumerevoli tradizioni gastronomiche italiane.

Per l’edizione 2018-19 è arrivato il turno della nostra provincia, grazie alla storica “Rostaria al Castello” arcetana e allo chef scandianese Filippo Moretti, a cui toccherà tener alto il ricchissimo vessillo culinario emiliano-romagnolo.

LA TRASMISSIONE

Lo chef Moretti sarà uno dei cuochi in gara nella puntata in onda stasera alle 19.40 e in replica domani alle 13.15 per chi se lo dovesse perdere nella sua prima mandata in onda.

La formula della trasmissione prevede la progressiva eliminazione dei vari concorrenti, sino ad arrivare ad una fase conclusiva che dovrà eleggere il cuoco più bravo.

Non è chiaro ancora a che punto sia realmente il programma, visto che si tratta di un prodotto registrato, ma la certezza è che per Moretti l’avventura non è finita al primo giro e che vi saranno altre occasioni di rivederlo al fianco di Borghese, Esposito e Tomei nelle puntate previste nelle prossime settimane.

In attesa di svelare il piccolo mistero e di conoscere quali ricette proporrà Moretti, è il momento di godersi la soddisfazione sia per il cuoco che per i gestori della “Rostaria” di Arceto, ospitata in un luogo di grande suggestione: le fondamenta della bella rocca medievale del paese scandianese. Una cornice particolarmente bella.

IL LOCALE

Un locale speciale per Moretti, che proprio nel ristorante aperto nel 1994 da Luciano Tognetti e dalla moglie Giusi Ravegnini ha mosso i primi passi professionali dietro ai fornelli.

Oggi, scomparso Luciano, la “Rostaria” è mandata avanti dalla Ravegnini assieme al figlio Andrea e al rientrante Moretti, alla guida della cucina dal giugno scorso.

La formula non è cambiata molto negli anni, con una miscela d cucina “alta” e prodotti stagionali, fra cui funghi, tartufo, pesce e ortaggi di stagione.

Il piatto simbolo, non a caso, è il celebre risotto con i fiori di zucca e il tartufo. —

Adriano Arati

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