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Le iniziative 

Nella giornata mondiale per la sicurezza su internet la Postale sbarca a scuola

AM.P.
Nella giornata mondiale per la sicurezza su internet la Postale sbarca a scuola

Oggi in tutta l’Emilia Romagna si svolgeranno workshop e dibattiti negli istituti scolastici nell’ambito del progetto intitolato “Una vita da social” 

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REGGIO EMILIA. La polizia postale sbarca a scuola. Oggi, 5 febbraio, è il “Safer internet day”, giornata mondiale per la sicurezza su internet. In occasione della ricorrenza, celebrata in cento Paesi, la polizia postale e delle comunicazioni – in accordo con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – ha organizzato un workshop e dibattiti sul cyberbullismo negli istituti scolastici dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo dichiarato del progetto regionale “Una vita da social” – che si svolgerà in contemporanea in oltre un centinaio di scuole della penisola coinvolgendo 60mila studenti – è di informare e prevenire le distorsioni della rete, insegnando ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di dati personali, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti improntati alla cautela, ad esempio guardandosi dall’aggressività e stimolando i coetanei a costruire relazioni positive nella sfera virtuale. Nel progetto saranno coinvolti anche professionisti della scuola, insegnanti, genitori, giornalisti e operatori dei new media.

«L’impegno ad un uso consapevole dei sociale network da parte nostra è altissimo – spiega Geo Geccaroli, dirigente del Compartimento polizia postale dell’Emilia-Romagna –. Lo scorso anno, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, sono stati assicurati 40 incontri formativi ai quali hanno partecipato 4.500 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono stati calendarizzati altri 70 incontri fino alla fine di quest’anno scolastico, per raggiungere 9mila alunni». In contemporanea al Safer Internet Day è stata annunciata un’iniziativa pilota: l’allestimento di un punto d’ascolto al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola, per una maggiore capillarità. «Solo in questo modo sarà possibile superare il limite oggettivo degli incontri singoli e raggiungere altre realtà – prosegue Geccaroli –. Vogliamo intercettare, ricercandole in ogni luogo, le condizioni di disagio dei giovani derivate dagli usi inopportuni, se non illeciti, dei mezzi di socializzazione tecnologica». —

AM.P.

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