Gazzetta di Reggio

Reggio

pensioni e proteste 

Quota 100, tutti in fila al patronato Inas-Cisl 130 richieste in un mese

R. F.
Quota 100, tutti in fila al patronato Inas-Cisl 130 richieste in un mese

Un terzo delle domande  da lavoratori pubblici Sabato 500 pensionati  manifesteranno a Roma contro la legge di bilancio

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono una cinquantina le domande per usufruire della “Quota 100” già presentate all’Inps di Reggio e almeno un terzo sono di dipendenti pubblici con prevalenza del settore scuola.

«Almeno l’80% sarà accolto avendo i requisiti richiesti», è la previsione di Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia centrale. «È una legge che – spiega – si prevede entro l’anno possa interessare alcune migliaia di reggiani». Ad oggi sono 47 le domande presentate all’Inps, ma solo al patronato Inas-Cisl l’agenda degli appuntamenti per febbraio è arrivata a 130 colloqui e le prenotazioni sono già slittate a marzo.

«Nel fissare gli appuntamenti usiamo il criterio della vicinanza del compimento dell’età. Per questo tra le 47 pratiche all’Inps molte riguardano il settore pubblico dove c’è l’obbligo di presentare la domanda entro il 28 febbraio. A tutti coloro che si rivolgono a noi presentiamo un prospetto che mette a confronto il trattamento pensionistico con Quota 100 e quello con la legge Fornero», sottolinea la segretaria. Con quota 100, rimarca, «si va in pensione prima e si versano meno contributi ma ciò non toglie che non ci convince perché in futuro molte donne e i lavoratori discontinui difficilmente riusciranno a raggiungere i 38 anni di contributi. In particolare per le donne, come Cisl avevamo richiesto uno sconto di un a anno contributivo per ogni figlio. Un modo per veder riconosciuto maternità e lavoro di cura in famiglia».

Nella nuova legge, prosegue la Papaleo, «esistono differenze di trattamento tra pubblico e privato. La finestra per andare in pensione per il privato si apre ad aprile 2019, per il pubblico ad agosto 2019. Così come si attende un chiarimento per la liquidazione». Ma c’è anche un altro problema: « La legge finanziaria ha bloccato le assunzioni fino a novembre 2019 con rischi per il funzionamento della macchina pubblica».

Che la partita contro la legge finanziaria per Cgil, Cisl e Uil sia tutt’altro che finita, viene confermato dalla manifestazione nazionale unitaria “Futuroallavoro” di sabato prossimo a Roma. Un appuntamento a cui parteciperanno anche 500 pensionati reggiani al grido «non siamo il bancomat del governo» e per criticare una finanziaria che «non mette al centro il lavoro e lo sviluppo».

A spiegare le motivazioni della protesta sono stati, ieri in via Turri, i rappresentanti di Fnp Cisl Emilia Centrale, Spi-Cgil e Uilp: «Non siamo d’accordo – hanno spiegato – sul fatto che queste risorse siano prese dai pensionati con il blocco della rivalutazione e con la possibilità, data ai Comuni, di aumentare la tassazione locale». —

R. F.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google